... è normale sognare il proprio matrimonio, durante il quale, proprio sul più bello entra in scena una moltitudine di persone che iniziano a farsi gli auguri fra loro e voi spalancate gli occhi, terrorizzata da quella folla che si bacia e si abbraccia, e cominciate a sentirvi male? Ma non finisce qui, potrebbe trattarsi del classico sogno pre-nuziale e amen. Sogno in cui non vi ricordate la vostra entrata in chiesa e chiedete alla vostra testimone se avevate il velo sul viso e lei vi dice che no, il velo era dietro e voi rimanete perplesse. Poteva essere un sogno banale, come se ne fanno tanti, dovuto allo stress di organizzare tutto in poco tempo e con poche forze, e invece no.
Ve ne accorgete quando, quasi sommersa da quella folla urlante di gioia, dall'alto dei cieli arriva un'astronave con gli alieni, un'astro-ambulanza per la precisione, che vi porta a Londra per salvarvi la vita, ma mentre siete lassù col vostro bellissimo abito da sposa, vi accorgete che state meglio e che volete tornare indietro. Avete un fiore rosso tra i capelli e vi ricordate che voi odiate il rosso, ripromettendovi di litigare con la parrucchiera, che vi ha persino fatto i capelli ricci, tutti appiccicosi. Insomma, volete scendere dall'astro-cosa, sulla quale nel frattempo si sono materializzate le quattro attrici di "Tutti pazzi per amore" (non chiedetemi il perché, lo ignoro).
Allora i bravi alieni vi dicono che potete scendere, ma dovete lanciarvi dall'astro-ambulanza con dei caschi paracadute. Fate notare che i vostri capelli ne risentirebbero e così gli alieni, che in fondo sono bravissime personcine luminose con tanti bottoncini colorati, vi danno una coperta paracadute, anche perché nel frattempo fuori inizia a piovere e potrebbe essere il colpo di grazia per la vostra già precaria acconciatura. Le attrici si mettono i caschetti e si lanciano. Voi non ci pensate due volte e fate un salto (certo, nei sogni sono coraggiosissima, non c'è che dire!).
Vi ritrovate nella strada che va verso la chiesa, le attrici sono scomparse e voi vi accorgete che il sacerdote ha spostato l'altare sul piazzale antistante la chiesa. Riprendete il vostro posto, ma... la seconda lettura viene letta dal fratello della vostra diletta allieva e non doveva leggerla lui; arriva il pasticcere con una torta minuscola e, di fronte al vostro sguardo attonito, dice che vostra madre gli ha ordinato una torta per sei persone, invece che per sessanta. Voi sputate fuoco e fiamme e vostro padre, il vostro eroe, dice: "Non preoccuparti, ti farò fare una torta a tre piani".
Vi accorgete di avere la fede al dito, ma siete sicure di non esservi sposate e, infatti, guardate lo sposo che vi fa segno di rimettere la fede sul cuscino portafedi, perché ancora non è stato celebrato il matrimonio (però, la fede mi stava da Dio). In quel momento guardate il libretto della messa e vi accorgete che manca la preghiera strappalacrime che avete scritto per l'occasione... e così vi rivolgete sempre a lui, al vostro supereroe e con lo sguardo supplice e adorante di figlia lo mandate a casa a prendere il quaderno rosso su cui avete scritto la preghiera.
Francamente non ricordo com'è finito. So solo che in quel sogno assurdo ho camminato così tanto, ho corso, mi sono lanciata dall'astronave, ho dovuto tenere a bada tante di quelle cose e persone... che alla fine mi sono svegliata più stanca di quando sono andata a dormire. Se continua così, mi verranno i capelli ricci per l'esaurimento nervoso...














