Perché la parola è vento, principio primo dell'essere, scintilla dell'infinito

lunedì 19 gennaio 2015

Parola di kamikaze - Sogni e credenze

Sistemando l'agenda, ho scovato un bel po' di post, rigorosamente scritti a mano, della gettonatissima serie Parola di kamikaze e, siccome non voglio privarvi delle perle di saggezza che mio marito dispensa, ve le propino pubblico qui, solo per la vostra gioia. 


Ultimamente il kamikaze ed io non siamo molto fortunati nella scelta dei film: cerchiamo commedie e ci ritroviamo a vedere storie tra l'imbarazzante e il triste; cerchiamo divertimento e ci ritroviamo papponi inauditi. Ma chi è che recensisce i film su Sky?
Film drammatici nemmeno a parlarne: l'ultima volta che gliene ho proposto uno si è addormentato dopo dieci minuti. D'altra parte io non sono in grado di vedere né thriller né film con copiosi spargimenti di sangue né, Dio ce ne scampi, horror o cose paranormali, pena una fobia folle che mi impedisce di muovermi e, se capita che debba alzarmi in piena notte, ecco, finisce che devo accendere tutte, ma proprio tutte, le luci di casa e andare in bagno accompagnata, come si faceva alle medie (quando si andava in bagno in gruppi di due, tre o quattro). Così ogni tanto capita che, quando proprio non c'è niente, o vediamo un film di animazione o un film fantastico. Per l'appunto, il giorno che ci è venuta voglia di fantastico, appurato quel che passava il convento, abbiamo optato per l'istruttiva visione de Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l'armadio.
Trattasi di storia lentissima, senza capo né coda, almeno nella trasposizione cinematografica, che vede quattro fratelli catapultati nel mondo magico di Narnia, al quale si accede attraverso un armadio. Non fosse stato per la presenza di quel figone di James McAvoy sullo schermo, in questo film orrendamente mortificato, e dell'imponente Rinco sulle mie ginocchia, che, di fatto, impediva qualunque movimento, sarebbe stato meglio impiegare quel tempo a seguire con mia madre la Coroncina della Misericordia su TV2000. No, vabbè, non esageriamo, dai.
L'unica nota di colore è stata data dalla visione del mondo magico. Nel momento in cui la piccola Lucy ha attraversato l'armadio e si è trovata davanti l'incanto innevato di Narnia, ho sospirato:

Ale: Ah, quanto vorrei vivere anche io in un mondo magico e incantato!

Al che, il kamikaze, noto per l'impegno profuso nella realizzazione dei miei desideri, ha pensato bene di incoraggiarmi, letteralmente:

Kamikaze: Amore, prova a entrare nella credenza della zia e vediamo dove ti porta...

205 soffi di vento:

  1. Ma che sagoma, quel kamikaze! Me la saluti, quella perla d'uomo! Il tizio non è quello di Espiazione? Giurerei di sì. Se non l'ha visto, lo guardi. Potrebbe piacere anche al kamikaze, ci sono un sacco di morti ammazzati. Ma perché si svolge durante la seconda guerra mondiale!

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    1. Il kamikaze ricambia! Sì sì, è quello di Espiazione! Io l'ho visto e mi è piaciuto un sacco. Devo proporglielo.

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  2. Ahahahahahahahah
    ahahahaha
    ahaha
    ah
    finalmente un post esilarante
    allora ci siamo ripresi,
    così,
    a metà inverno

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    1. Fraticello, l'erba cattiva non muore MAI! Muauauuaauuaauauauuaauaaaa

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    2. e meno male, aggiungo ...poi fossero tutte le erbe cattive come te.
      Quando ho visto il film, qualche anno fa, non nascondo che ho sperato, in una porta segreta nella cabina armadio...ma dietro c'è proprio il muro :(

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    3. Ahhhhhhh, visto che non sono l'unica??? Da piccoli, avevo convinto mio fratello che dall'armadio della nostra camera si accedeva a un mondo fantastico... e che se mi avesse obbedito e avesse sbrigato faccende per me, gli avrei detto come fare a entrare.
      Mi ha fatto da schiavetto per taaaaaanto tempo... e ancora lo rinfaccia! :-P

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    4. Ma che carogna! Io al mio avevo detto che se faceva la verticale gli si spaccavano le vene dei polsi. Ero invidiosissima perché io non ci riuscivo! Ha smesso fino a sedici anni, quando gli ho svelato che me l'ero inventato a bella posta! Una mia amica, invece, faceva la cacca insieme al fratellino. Lei nel water, lui nel bidet. Poi, aiutandolo ad uscire dal bidet prendendogli la mano, gliela mollava di colpo e lui si sporcava tutto. La madre si arrabbiava moltissimo quando facevano questo bel giochino. Le sorelle primogenite possono essere veramente stronze!

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  3. Signorina Ale, sto organizzando una festicciola per Sandrino, è il suo compleanno! Adesso mangiamo la torta alle bietole e rabarbaro dalla signorina S. poi cantiamo un po' . Domani sera potremmo fare un salto qui per continuare i festeggiamenti. Quel simpaticone di Sandrino adora ballare, non si tirerà certo indietro e danzerà con tutte le signore presenti. Inviti TUTTE le sue amiche, mi raccomando, sparga la voce! Ci vuole un bel trenino per Sandrino! Adesso vado a sentire se il signor rospo ci ospita dopo le undici, per concludere degnamente con una bella serata in discoteca per Sandrino il ballerino. Nel frattempo lascio qui il disco che ho fregato a casa della signorina S. Mi raccomando non glielo rovini!

    http://youtube.com/watch?v=W85beCb0-EA

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    1. Venite pure!!! Ma io ho solo TRE amiche e solo UNA di queste legge qui; ma la invito sicuramente. Straffiiiiiiiiiiiiiii, qui si balla!!!
      Posso preparare due stuzzichini? Qualcosina da bere?
      Custodisco il disco con cura.
      Su, su, vi aspetto!!!

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    2. Ma sì, c'è anche la signorina Straf, piacerà moltissimo a Sandrino! Non volevo farla faticare, ho visto che è convalescente, ma se ha voglia di preparare due stuzzichini Sandrino ne sarà sicuramente felice! Grazie della collaborazione. Ci vediamo domani sera! Ora vado a sentire se anche il signor rospo ci presta casa sua per questa bella festicciola itinerante. Ah, Sandrino sarà al culmine della felicità per questa bella sorpresa. Buonanotte, signorina!

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    3. si, si, come no? sarà senz'altro felicissimo :(
      ma perché vuole farsi tirare il collo come una gallina?

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    4. Ma signorina, Sandrino ... è buono! Quella cattiva sarei io, stando a quanto sborbotta continuamente da quattro anni.

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    5. Quella faccina è la più carina che abbia visto in cinque anni di virtualità. Esprime magnificamente la mia espressione perplessa nei confronti del mondo virtuale.

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    6. Poche ore fa, di là, da S., ho annusato aria di Gomplotto... Mai, però, avrei immaginato che si estendesse a macchia d'olio, reclutando via via nuovi (subdoli) adepti!

      ...

      Questa va raccontata nel dettaglio (se vi annoiate facilmente, cambiate canale).

      Da quando lessi* in questo blog che Ale gradiva, a mo' di conforto dei suoi malanni, che le venissero narrati racconti divertenti, mi frullò nella cabeza l'idea di pubblicar(l)e un paio di storielle, qui.
      Non mie (sono negato). Una di Joseph-alias-Marcuse e una di Silvana, a suo tempo scritte nel defunto blog del Nonvoto.
      Aspettavo l'occasione.
      Stasera ho letto, sempre di là, da S., che Ale è (per l'ennesima volta - che palle però, eh!) convalescente.
      Poi ho notato che si è ben guardata dal farmi inutili augùri. "Bene", ho pensato, "è arrivato il momento di porgerle quel regalino (riciclato, aehm....), anche perché ha capito, almeno lei, che NON gradisco e, gentilmente, si è comportata di conseguenza. Onore al merito."
      Detto, fatto. Arrivo qui e... che vedo? Mannaggia a quella scriteriata di Silvana! (Che s'è fumata?!?). Li sta corrompendo tutti!
      Vabbé, ormai il danno è fatto (...); non cambio Idea.
      Che ne dici, bestia di una Silvy, li pubblico?

      1) Il Sacro Testo è esplicito. Cito:
      […] il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente. (Genesi, 2,7 – “La Sacra Bibbia della CEI”)
      ... omissis ...
      Pregasi notare:
      • Il Signore Dio insufflò solo l’uomo; il resto della fauna lo plasmò soltanto; nell’uomo c’è l’alito divino, nel resto della carne deambulante o svolacchiante o strisciante o del pesce pesceggiante l’alito divino ‘un ce stà.
      Ecc. ecc.

      2)LA VERA STORIA DI ADAMO ED EVA (ALLA FACCIA DEI VECCHI BIBBIONI, UNO A CASO)

      C’era una volta uno stregone molto potente che, siccome si annoiava, aveva costruito un mondo a suo e uso e consumo, divertendosi a spiarlo di tanto in tanto: si era dilettato a creare le creature più strane, sollazzandosi a guardarle con occhio distaccato. Dopo un po’, però, lo spettacolo gli era venuto a noia, come accade spesso con tutto ciò che è troppo perfetto: in più, gli mancava qualcuno con cui fare due chiacchiere.
      Ecc. ecc.

      ...

      Sempre che Ale gradisca.


      *Non il noto collie, si dice che quello si scriva diversamente. Mah; saperlo...

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    7. Sandrino, lungi da me farti gli auguri, ci mancherebbe!!! Ma le feste di compleanno sono così adorabili!!! Daiiiiiiiiiiii, divertiamoci tutti. Preparo stuzzichini e qualcosa da bere e tu ci racconti tutte le storie che vuoi. Non vedo l'or(d)a!
      Vi aspetto per le 21:00. Signora, va bene come orario?
      A che ora dobbiamo essere dalla signorina S.? Mi sto mettendo un bel vestito. Trucco e parrucco è già fatto.
      Che bellooooooooooooooooooo :-)

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  4. Non oso immaginare a questo punto quale sorta di polveri la zietta conservi nell'armadio XP.
    Narnia l'ho visto anch'io e come sempre trovo meglio il libro. Però inizia bene ma finisce in un pianto, vale a dire in un diluvio mistico di annullamento, disfacimento (estetizzante non reale), fine dell'avventura genere punitivo che solo i romanzi fine '800 possono avere. Ma come storia da leggiucchiare non è male. Lewis era grande amico di Tolkien ma decisamente non ne ha né le capacità narrative, né l'intensità e la forza. Esangue.

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    1. I libri in genere sono sempre meglio dei film. E Tolkien lo adoro.

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    2. Ma che bello! Quanto mi fa piacere :-)

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    3. Amo tutti i libri ben scritti :-)
      Amo i libri anche come oggetti fisici, anche se per me non sono oggetti, sono luoghi dell'anima preziosi in cui vado a vivere il tempo di una pagina. :-)

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  5. Mi sto perdendo un mondo, ma che state a combina'?
    Quindi sono invitata o no?
    Porto un dolce o no?
    Porto un regalo o no?
    Sandrino ci sei o no?
    Me ne vado o no?
    Dato che alla Silvana piace... --> :(

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    1. Dolce, niente regali, resta qui e... festa!!!

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  6. Ah, invece di "Ale gradiva" ho letto "Ale gravida".
    Buon ingravidamento a tutti.

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    1. Una bella infornata ci sta sempre bene.

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    2. Wishful lapsusing (legendi)?

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  7. Ahahahahah, mi sa che quella fumata non sono io! Sandrino, cosa hai smerciato in giro?! Sono passata a vedere a che punto erano i preparativi. Signorina Straf, porti quello che vuole. Io porterò una bella Schwarzewälder, non vedo l'ora di darla in faccia a Sandrino! Auguri, Sandrino! Ma che significa l'incipit della mia unica creazione autunno-inverno 2010?

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    1. "Ma che significa l'incipit della mia unica creazione autunno-inverno 2010?"

      Lo misi per indurre un filo di curiosità nella titolare e nei 24.000 lettori di questo blog.
      Poi ti chiesi (gentilmente, come mio uso - ah, ah): "Che ne dici, bestia di una Silvy, li pubblico?
      Non sono stato chiaro?
      Ma è proprio destino che noi non ci si capisca mai!
      Ti va che li pubblichi qui integralmente? Sì o no? (N.b.: la seconda risposta è severamente vietata).

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  8. Ma che bello! Il signor rospo ha accettato gentilmente la mia richiesta di collaborare e metterà a disposizione il suo blog dalle undici in poi con beveraggi e musica per danzare! Sandrino, tutta musica da discoteca, sei contento? Ah, poi ti riporto a casa io, sarai completamente sfatto e ubriaco fradicio, immagino. Sei contento? Ma che bella idea che ho avuto ... un flash mob virtuale appositamente per il compleanno di Sandrino! Sandrino, bello de' zia, vieni qua che ti dò due bei baciottoni a stampo sulla guancia sinistra! Mi raccomando, fatti bello, eh. Sei il festeggiato!

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    1. Mai vista la signora Silvana così entusiasta e trascinatrice. Dovrebbe organizzare più spesso delle feste. Allora va bene qui alle 21:00?

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    2. sì, ma solo se c'è gente seria e vestita in maniera decente

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    3. fra così come sto 💃?

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    4. mi sa che non si vede ..😳

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    5. benissimo,
      però a me son sempre piaciute le bionde, alte, col treccione
      robbe d'altri tempi, robbe francesi

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    6. dici che sono troppo ole' ole' ? mi cambio? da spagnola non va...'naggia

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    7. "Benissimo".
      ?!?
      Ma che ha visto? Spiegare, prego; io vedo solo dei punti interrogativi...

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  9. Signor Sandrino, ma quindi, ricapitolando, il suo compleanno è oggi ma non vuole gli auguri?
    La capisco, anch'io odio il mio compleanno, però la Silvana non mi ha mai organizzato una festa.
    Non si sente molto fortunato?

    (Ale, ma 'sto captcha?)

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    1. Quale captcha? Li ho disattivati da sempre!!! Maledizioneeeeeeeeeeeeee

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    2. Da quando te l'ho detto l'ultima volta, l'ho sempre dovuto inserire.

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    3. Ho segnalato di nuovo a Blogger l'incresciosa faccenda, perché nelle impostazioni a me lo dà disattivato...

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    4. il fatto è che il catccia è automatico per quei blogs che vengono classificati di un certo spessore od almeno da un certo livello in su. Chi viene da me non avrà mai di questi problemi.
      (Ho paura che sia obbligatorio solo per gli anonimi, per controllare lo spamme)

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    5. @Straf.

      Il "Lei" no, dài!
      Intendeste, Lady Straf?
      (Scherzo, nemmeno il "Voi", claro?).

      Confermo: è captchatore solo di 'nonimi.

      Quanto alle domande, risposi sotto.

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    6. Va bene, ritiro il "lei".
      "Lady Straf" è terribile, sembra il nome di una ricca ereditiera ninfomane rifatta.

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    7. "Lady Straf" suonava bene nel momento in cui ti davo (scherzosamente) del "Voi".
      Di conseguenza, il suo utilizzo rimarrà limitato a quel solo mio commento e non verrà più utilizzato, naturalmente.

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    8. Ma sì, stavo scherzando anch'io.
      Ora vado a leggere i vostri deliri qui sotto, ché ieri me li sono persi.

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  10. Signoraaaaaaaaaaaaaaaa, Sandrinoooooooooooooooo, c'è nessunooooooooooooooo?

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    1. Signora, mi ha illuso, qui non c'è nessuna festa... :-(

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    2. Signorina, ho l'accesso lumachevole! Qualcuno sta boicottando la mia festicciola per Sandrino! È la signorina S. si è messa a pubblicare foto osé di Sandrino! Com'è possibile?! E io che mi sono docciata è messa pure i bigodini per l'occasione, mannaggia.

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    3. Eccola qui! Il suo commento era finito in spam. Forse per le foto osé? Vi aspetto da ore. Ho cucinato alla velocità della luce e poi ho mollato il kamikaze, dicendo che avevo una festa.
      Si è messo a ridere...

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  11. io mi accontenterei di un bel giro da un buon antiquario che di una armadio ampio, alto, intagliato misterioso, pesante ne ho sempre voglia...

    alerina

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  12. Nessuno è venuto
    lo schermo qui è muto
    con cuore abbattuto
    adesso saluto.

    Come non detto
    brutto scherzetto
    io vado a letto
    con il broncetto.

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    1. Signorina, ma quale scherzetto! Le faccio notare che manca proprio il festeggiato, che ha ripetutamente dichiarato di non gradire. Le foto osé sono sul blog della signorina S. che non si è fatta vedere manco lei. Le dice niente? Buonanotte!

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    2. ma se sono passata prima tutta vestita elegante? uff...
      e poi che ci posso fare se Sandrino latita?

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    3. Mi creda, se latita è molto meglio per lui. L'unica giustificazione accettabile è che l'abbia investito la moglie mentre faceva retromarcia. Ma, sotto sotto, sarei contenta anche di sapere che ha mangiato una pasta e fagioli avariata e con mezzo litro di lassativo, con le immaginabili conseguenze.

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    4. Uhm... Festa abortita a causa (principalmente?) dell'assenza di quello stronzo del festeggiato, che ha preferito (?!?) passare il pomeriggio e la successiva serata in fabbrica (2° turno: h.15.00-23.00, per la cronaca). Mi spiace.
      Voglio comunque si sappia che ho apprezzato moltissimo l'iniziativa della Silvanuccia nostra. Non
      ho difficoltà a riconoscere che oggi (20 Gennaio), durante il lavoro, il mio pensiero correva
      continuamente a quanto avevo letto ieri in questi blog* e sorridevo giuliiivo (... !) tra me e me.
      Eeeeehhh, noi brutti anatroccoli** non siamo avvezzi a essere posti al centro dell'attenzione,
      circondati da carinerie di ogni sorta.
      È ben vero che solitamente non apprezzo che mi vengano fatti gli augùri, anche perché ne avverto (magari sbagliando) l'aspetto di convenzione quasi obbligata.
      Ma questa è tutta un'altra cosa!
      A quest'ora non ho alternative: "io ballo da solo"*** in vostro onore, però mi arrogo il diritto di
      scegliere i brani, anche se il famoso successo di Lionel Richie ci sta preciso preciso come il cacio ecc...
      Scazza?

      https://www.youtube.com/watch?v=GWiAC50v8l4

      https://www.youtube.com/watch?v=vg_7BJhlfcc

      https://www.youtube.com/watch?v=xzORu1dqEE0

      Questo anche per via del titolo ;) :

      https://www.youtube.com/watch?v=XP0srOxbmj8

      Poi, volendo 'sagggerare, ce sta tutto il meraviglioso concerto di Talking heads e Tom tom club:

      https://www.youtube.com/watch?v=VKNYJx9Ekpw

      Complimenti a Silvana per avermi sorpreso e spiazzato alla grande e grazie a tutti.

      ...

      *Farò copia-incolla di questo commento nei 3 blog... incriminati (!).
      (Sì, sono pigro).

      **Quelli mai trasformatisi, ahinoi, in bellissimi cigni, con buona pace della nota fiaba.

      ***Giocoforza: le persone "normali" saranno oramai, legittimamente, nel mondo dei sogni. Posso assicurare, però, che è meglio così per tutti voi, fidatevi: non è un bel vedere l'orso che si dibatte come un tarantolato. Groaaannn.

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    5. I Talking heads... cosa sei andato a ripescare.
      Li ascoltavo a ripetizione insieme a Smiths, Cure, Joy division e Sonic Youth.
      Periodo depressivo a gogò.

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    6. Non mi piacciono gli altri gruppi che hai nominato.
      Invece ascolto ancor oggi regolarmente i Talking heads, che non mi deprimono per niente, anzi!

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  13. Bello questo quadretto, ho quasi immaginato un film in costume.
    (Parlo dei commenti, volevo dire una cosa sul post ma poi mi son persa e l'ho scordata)

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  14. Qui, addì 22.01.2015.

    Preso atto:

    1) del consenso informato di tAle Ale

    2) del silenzio-assenso di tale Silvana, in arte Silver Silvan

    si delibera quanto segue:

    si proceda quanto prima alla pubblicazione, nel presente blog, dei due racconti di cui s'è detto da qualche parte lì sopra, fatto salvo che dovrà intercorrere un lasso di tempo compreso fra gg. 1 e gg. 3 tra la pubblicazione del primo e quella del secondo.
    E poche storie (due... due sono).

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  15. Autore: Joseph alias Marcuse.

    Pubblicato il 10 Luglio 2010 sul defunto blog "Nonvoto".


    [@ Silver de Plata
    commento #194 "E per quanto riguarda la povera Eva, ha solo fatto confusione quando Adamo le ha chiesto semplicemente: “Me la dai?” e lei ha equivocato con “Mela, dài?!”, pensando avesse fame. Vedi che casini a non capirsi e a prendere fischi per fiaschi? Lei voleva solo essere gentile!".

    Giochiamo a capirci. Ci sono argomenti troppo seri per farci le spiritosone sopra.
    Il Sacro Testo è esplicito. Cito:
    […] il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente. (Genesi, 2,7 – “La Sacra Bibbia della CEI”, “La Bibbia di Gerusalemme”, EDB Bologna, terza edizione, gennaio 1977, testo biblico conforme a ““La Sacra Bibbia della CEI”, editio princeps 1971)
    Poi il Signore Dio disse: “Non è bene che l’uomo sia solo; gli voglio fare un aiuto che gli sia simile.” Allora il Signore Dio plasmò dal suolo ogni sorta di bestie selvatiche e tutti gli uccelli del cielo e li condusse all’uomo per vedere come li avrebbe chiamati. […] Così l’uomo impose nomi a tutto il bestiame […] ma l’uomo non trovò un aiuto che gli fosse simile. Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo. Allora l’uomo disse: “Questa volta essa è carne della mia carne e ossa delle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall’uomo è stata tolta.” (ivi, Genesi 2,18-23)

    Pregasi notare:
    • Il Signore Dio insufflò solo l’uomo; il resto della fauna lo plasmò soltanto; nell’uomo c’è l’alito divino, nel resto della carne deambulante o svolacchiante o strisciante o del pesce pesceggiante l’alito divino ‘un ce stà.
    • Perché l’uomo non fosse solo il Signore Dio gli condusse il bestiame perché l’uomo desse un nome a tutti e scegliesse la sua compagnia. Il progetto era questo: una bestia per compagna. Il Signore Iddio non cambiò idea (né poteva cambiarla, sarebbe stato come ammettere si era sbagliato, cosa impossibile come è noto).
    • All’uomo nessuna di quelle bestie andò bene. Il Signore Iddio allora lo anestetizzò, prese un campione dell’uomo, ne ricavò un clone sul quale, è evidente, intervenne per modificare il DNA per ricavarne una bestia che all’uomo andasse bene.
    • Non è possibile sbagliarsi: Iddio condusse la donna all’uomo esattamente come aveva fatto col resto del bestiame. L’uomo scelse un nome per la donna, così come aveva fatto con il resto del bestiame. Che la donna sia stata ricavata dall’uomo, come descritto, ne dimostra solo la natura di sottoprodotto e, poiché è stata ricavata perché facesse compagnia all’uomo, ne dimostra la funzione strumentale e subordinata.

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  16. • Ad abbondanza: la donna, al pari del resto del bestiame, non è stata insufflata dal Signore Dio e dunque, come il resto della fauna, non ha un’anima.
    Fin qui, esplicitamente e inequivocabilmente parla il testo biblico.
    Quel che il testo non dice, ma è logico inferire, è l’errore tragicissimo commesso successivamente dall’uomo ignorando le istruzioni per l’uso che accompagnavano il prodotto. Le istruzioni prevedevano che l’uomo avrebbe dovuto utilizzare la donna al pari di qualsiasi altro animale domestico astenendosi nel modo più assoluto dal considerarla alla stregua di un essere umano. Ciò avrebbe determinato nella bestia lo sviluppo di una para-coscienza e di una pseudo-anima e ne sarebbero nati casini inenarrabili per l’uomo e la specie.
    Per un po’ le cose andarono bene. Quando l’uomo ne aveva bisogno chiamava a sé la donna ed emetteva un grugnito equivalente all’odierno “apriti che ti adopero” oppure si limitava a tirarle un pugnone sulla schiena stendendola prona e pronta all’uso. Quell’epoca felice è ancora presente nei ricordi ancestrali delle femmine che, inconsapevolmente, agognano a un ritorno a quell’Eden e, alla faccia di tutte le rimostranze di facciata, anelano al maschio dominatore.
    L’uomo, tuttavia, fregato anche dalle fattezze simil-umane della compagna cadde nel maledetto errore: cominciò a trattarla da essere umano, essa sviluppò, come preannunciato dal buon (?) Dio la sua brava pseudo-anima e para-coscienza e cominciò a fare l’autonoma.
    Così quando, come Silver Silvan, cita correttamente quello scemo di uomo, anziché grugnire o tirarle un uppercut le chiese gentilmente “Me la dai?” essa non equivocò per nulla (qui Silver mente sapendo di mentire) ma cominciò ad approfittare dell’eccessiva benevolenza dell’altro dichiarando che no, al momento aveva un terribile mal di testa e sarebbe andata a farsi una passeggiata e le solite scuse entrate nel patrimonio, si potrebbe dire, genetico della femminilità. Scopo della donna era rendersi preziosa, farsi pagare più di quanto valesse, sottrarsi al naturale destino che il buon (!) Dio aveva previsto per essa (ribellione demoniaca alla Sua volontà) e, ultimo ma non meno importante, giocherellare con un certo serpente che essa aveva notato più lungo e più maneggevole del suo compagno naturale. Su questo stendiamo un velo di silenzio limitandoci a precisare che il povero animale, assolutamente non consenziente all’inizio, fu costretto a piegarsi (in vari sensi e per lunghezze variabili della sua mole) mediante la violenza. Il serpente è del tutto innocente in tutta la faccenda. Infatti fa anche rima. Se fosse stato colpevole si sarebbe chiamato serpevole; ma questo è un altro campo di studi.
    Il capitolo finale vede l’uomo che, privato per troppa bontà del suo naturale e legittimo sfogo e turbato un po’ dalla cosa ebbe la pensata disgraziata: “Va beh, se oggi non si tromba vediamo di consolarci con un qualche frutto”. E sbagliò albero. La terribile banalità del farsi male. Era distratto, comprensibilmente distratto per il tiro mancino che essa gli aveva giocato, era tutto preso dal riflettere sul fatto che “a fare del bene alle oche le soddisfazioni sono poche” (primo proverbio della storia umana) e sulla strategia appropriata per sistemare le cose: “Se la bestia fa la furba l’uomo saggio non si turba. Quattro calci nel culone, morta lì la ribellione.” Principio, quest’ultimo, sanissimo ma che, nella confusione che si determinò sotto i cieli, finì frainteso dai posteri che tuttora lo usano maschio contro maschio e non contro l’originaria e giusta destinataria. Ma, per tornare al dunque, il primo uomo preso da tutti ‘sti turbamenti e ponzamenti finì per mangiare il frutto sbagliato. La cosa attirò l’attenzione del Signore Iddio che non se la prese per quello bensì perché l’uomo non aveva rispettato le istruzioni per l’uso della donna.
    Fine delle trasmissioni. Il resto è noto. Ogni commento è superfluo. Questa è la verità, tutta la verità, tutt’altro che la verità.]

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  17. questo Joseph alias Marcuse, è defunto si?
    mi permetto di contraddire sulla vicenda della non anima e bla bla, bestia della donna
    se in virtù di nascita dalla suddetta costola, insufflata da dio, per proprietà transitiva ecco che la fiatella di Dio passa ache a questa donna, mentre le bestie erano formate a prescindere e non con parti dell' uomo.
    Resta che, questa commistione di fiatella leggera ed impasto bestiale, è la costruzione non di un clone ma di altro essere, con proprietà tutte sue, ed anche più intelligente, tant'è che da subito mise il povero uomo a due di picche e scacco matto a Dio, per buona pace del paradiso terreste, di una noia bestiale ehehe, creando la prima disobbedienza e dunque la libertà di scegliere. amen

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    1. Mi permetto di aggiungere alla lucidissima analisi di S. nonché all'arguto commento della signora Silvana, che è patrimonio della coscienza dell'umanità la certezza che il Signore Iddio rendendosi conto che il primo tentativo fosse stato un fiasco, avendo determinato la creazione di un essere che, come ben sottolinea il racconto dell'esimio rappresentante della specie,ha il cervello dislocato nei genitali, e per questo sa solo grugnire ed esprimersi a pugni e a gesti, ecco, il Signore Iddio, comprendendo l'imperfezione della brutta copia e sapendo di non poterla cambiare, ma di poterla migliorare, creò la donna, essere dotato di cervello e autodeterminazione, che avrebbe aiutato l'uomo a uscire dal buio della sua infima condizione di essere grugnente e col cervello dislocato,aiutandolo ad elevarsi, nonostante i limiti posti dalla sua condizione e insegnandogli a parlare e pensare in modo autonomo.
      Ma poiché l'uomo non era avvezzo al pensiero e men che meno al linguaggio e non sapeva far altro che seguire le istruzioni di colui al quale riconosceva implicitamente un'intelligenza superiore alla propria, ecco che, finché c'era solo Dio che gli imponeva ordini, lui obbediva; nel momento in cui arrivò la donna e provò a farlo uscire dalla sua condizione di sottomesso non pensante, lui,obnubilato dalle tette e dal resto, cambiò solo padrone, senza pervenire a una coscienza di sé e a un modo autonomo di pensare. Nelle ere successive, in virtù della continua opera di elevazione dalla sua condizione, che generosamente gli offriva la donna,l'uomo è pervenuto alla consapevolezza della propria condizione e della iniziale figura di merda, per cui ha pensato bene di non migliorarsi e di usare la forza bruta per ricacciare indietro nella costola la donna, la quale però resiste e si pone come pungolo costante nei confronti dell'uomo, per ricordargli che il Signore Iddio l'ha creata per aiutarlo, visto che l'uomo da solo era incapace e abbisognava di aiuto.
      Da allora la donna è una spina nel fianco dell'uomo, per cercare di condurlo a un livello superiore.
      D'altra parte, come diceva il buon Giobbe, il Signore ha dato (alla donna), il Signore ha tolto (indovinate a chi?). Sia benedetto il nome del Signore.
      Amen

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    2. "questo Joseph alias Marcuse, è defunto si?"

      Credo proprio di no: pochi giorni fa Silvana accennò al fatto di aver visitato il suo blog politico (senza aggiungerne il link).
      Non ricordo esattamente dove lo scrisse, forse in questo stesso blog.
      Si starà godendo la pensione (maledetto! :D ) e già da diversi anni.

      ...

      Finora solo due commenti.
      Mi piacerebbe se ne aggiungessero altri. Sono curioso.

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    3. E aumentiamo i commenti, lasciatemi allora iniziare rubando un versetto che qui rende bene
      ....Nè Giona il ghiotto, rammentar voglio,
      il qual, s'è vera la leggenda scritta,
      ammazzò nientemeno una balena
      a forza di cazzate sulla schiena.....
      per ricordare a tutte che per quanto egoista e duro, il primo essere umano si privò di una parte di sé per il bene di tutta l'umanità futura e quindi del nostro amato bobbolo tutto

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    4. standing ovation for fracatz :D

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    5. "si privò di una parte di sé"

      Volendo pignoleggiare (dicono mi riesca bene)...

      Piuttosto "fu privato", parrebbe a sua insaputa (era stato addormentato, o ricordo male?) e forse, quindi, suo malgrado. Vai a saperlo.

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    6. effettivamente sì...però non gli è ( vi è) andato tanto male no?

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    7. Non esiste la controprova ma mi riesce difficile immaginare alternativa migliore.
      (Pinocchio? :D ).

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    8. affidandoci a situazioni estreme,mi risulta che, l'uomo trovandosi per molto tempo da solo, tipo durante le transumanze dei pascoli, pare abbia trovato soddisfazioni anche nelle povere pecore...
      e l' onanismo non penso che a lungo andare sia il massimo.Resta, come in alcune antiche civiltà,
      l'uso di altri uomini o giovanetti, ma si è sempre agognati alla donna, dunque...

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    9. Certo, se consideri solo la sfera degli appetiti sessuali, non c'è proprio storia (a meno che uno non sia rigidamente (uhm) ghei.

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  18. Non c'è molto da aggiungere a questa discettazione, però posso dare il mio contributo:

    Degli uman piaceri non si bisticci,
    a chi piace la cacca e a chi i pasticci.

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  19. Credo sia inutile attendere oltre.
    Procedo alla pubblicazione del secondo racconto.

    Autrice: Silver Silvan.

    Originariamente pubblicato l'11 Luglio 2010 sul blog "Nonvoto", in risposta al precedente.


    [LA VERA STORIA DI ADAMO ED EVA (ALLA FACCIA DEI VECCHI BIBBIONI, UNO A CASO)

    C’era una volta uno stregone molto potente che, siccome si annoiava, aveva costruito un mondo a suo e uso e consumo, divertendosi a spiarlo di tanto in tanto: si era dilettato a creare le creature più strane, sollazzandosi a guardarle con occhio distaccato. Dopo un po’, però, lo spettacolo gli era venuto a noia, come accade spesso con tutto ciò che è troppo perfetto: in più, gli mancava qualcuno con cui fare due chiacchiere.

    Lo stregone, il cui nome era Dio, era un amante del maialino arrosto; volendo, poteva anche fare a meno di mangiare, dopo tutto era uno stregone, ma un giorno era capitata una cosa strana; mentre si dilettava a giocare con i fulmini nel tentativo di sperimentare la tempesta perfetta, aveva casualmente fulminato un maialino, abbrustolendolo. L’odore squisito lo aveva incuriosito e l’aspetto invitante lo aveva spinto ad assaggiare un cosciotto bello bruciacchiato, trovandolo di suo gusto: da allora, saltuariamente e per puro sfizio, Dio fulminava un maialino e se lo sgranocchiava soddisfatto. Un giorno, osservando per terra una costoletta appena spolpata, gli venne in mente per associazione di idee che poteva ricavarne qualcosa: un tentativo qua, un tentativo là, si ritrovò tra le mani una specie di Barbie e gli sembrò opportuno darle la parola, soffiandole in faccia. La Barbie, con aria schifata, per prima cosa esclamò:” Dio, che alito!” e possiamo pure immaginarcelo, dopo l’abbondante pasto a base di maialino. Dio, vedendo che la sua creatura non aveva peli sulla lingua, pensò che poteva essere un’ottima e brillante compagnia; temendo che gli animali che scorrazzavano intorno potessero travolgerla la ingrandì a sufficienza per evitare il rischio, ricavando un gradevole insieme di base x altezza= 1.60 x 50 chili e la osservò soddisfatto e compiaciuto.

    Nei mesi successivi la creatura si rivelò, effettivamente, preziosissima come compagnia: aveva una brillante conversazione, era molto intelligente e simpatica, era a suo agio dovunque stesse, una vera cittadina del mondo al punto che, Dio le diede il nome Evabeneovunque, dopo un po’ abbreviato in Eva; inoltre, sembrava avere una naturale compassione nei confronti degli esseri più sfortunati; se, ad esempio, vedeva un uccellino caduto dal nido, saliva sull’albero e lo rimetteva al suo posto; se qualche cucciolo si smarriva, lo aiutava a ritrovare la mamma; curava gli animali feriti; insomma, oltre che bella, brava ed intelligente era anche buona.

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  20. Siccome, però, sembrava annoiarsi, Dio decise di procurarle un suo simile come aveva fatto con tutti gli altri animali: tuttavia, sapendo per esperienza personale che la perfezione alla lunga annoia, decise di farlo un po’ difettoso. Si mise ad armeggiare con una costoletta ma, dopo innumerevoli tentativi, non era soddisfatto: decise di recarsi presso la carcassa dell’ultimo maiale abbrustolito e di raccattare tutti i pezzi che riuscì a trovare: assemblandoli come veniva, si ritrovò una creatura strana, con lo sguardo poco intelligente ed un’aria vagamente ebete; onde evitare il rischio che lei non lo notasse, lo fornì di una vistosa protuberanza ad uncino, ma non si preoccupò neanche di dargli un nome. A quello, del resto, pensò Eva la prima volta che vide quella strana creatura: come Dio aveva previsto, incuriosita dalla protuberanza uncinata, assolutamente diversa da quella degli altri animali, lo guardò stranita e gli chiese: “Ma come ce l’hai?” Lui rispose: “Ad amo!” e lei, equivocando e pensando fosse il nome, da quel giorno lo chiamò così.

    I due andavano abbastanza d’accordo e lui si prestava benissimo, nella sua imperfezione, a soddisfare l’istinto compassionevole di Eva: sembrava assolutamente incapace di badare a se stesso, qualunque cosa facesse, era tremendamente maldestro e si faceva male continuamente; bastava un raffreddore a metterlo ko; lei, insomma, gli stava sempre intorno, consolandolo e rassicurandolo per dissipare le sue innumerevoli e indiscutibili insicurezze, cercando di essere gentile e premurosa come faceva sempre, del resto, con tutti quelli più sfortunati di lei.

    Adamo tradiva spesso le sue origini: la sua conversazione era molto limitata e costituita di parole di una o al massimo due sillabe, a volte sostituite da un grugnito; inoltre, faceva spesso il porco, nel senso che allungava continuamente le mani non appena Eva gli capitava a tiro; non che la cosa, alla fine, le dispiacesse, ma un po’ di gentilezza, di paroline affettuose, di tenerezza, sarebbero state gradite; così, ogni tanto, sospirava rassegnata alle mancanze di quella strana, difettosa creatura ed esclamava: “Dio, chi te l’ha fatto fare?!”.

    Vabbè, la cacciata dal Paradiso è cosa nota e se ne è già parlato al commento 194. Nel corso degli anni, le discendenti di Eva si sono evolute notevolmente, migliorando la vita al prossimo; i discendenti di Adamo, invece, hanno inventato un sacco di cazzate di cui si poteva fare benissimo a meno, come la bomba atomica, lo schioppo per sparare agli uccellini, la Tv, Internet, il calcio, la benzina e l’automobile, ecc. del resto, Adamo era stato concepito difettoso dall’inizio e non è che i suoi discendenti siano migliorati molto, nel corso dei secoli, al contrario di Eva. Si potrebbe dire che l’evoluzione abbia interessato solo la sua protuberanza uncinata che complicava non poco l’accoppiamento: tuttavia, nelle donne è rimasto il ricordo ancestrale e una passione per l’uncinetto che, in seguito, è stata gradualmente abbandonata, a testimonianza del quoziente intellettivo superiore.]

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  21. prima domanda ...ma che fine a fatto Silvana?
    seconda...ma che davvero l'ha scritta lei sta roba ?
    mi stupisce per due motivi, uno perché non mi è sembrata così stucchevole nei suoi commenti e due non mi è mai sembrato che fosse così rigida rispetto all' altro sesso, con definizioni così definitive, mentre rispetto alla cazzata delle riligioni la riconosco.

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    1. Certo che la scrisse lei.
      (E tanto dovrebbe bastare per allontanare eventuali dubbi: "Ma che significa l'incipit della mia unica creazione autunno-inverno 2010?").

      Stucchevole? Rigida?

      Io lo trovai (e lo trovo ancora, rileggendolo oggi) un racconto delizioso e molto divertente, alla pari del precedente.
      Due stili molto diversi ma entrambi efficaci.

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    2. A me il racconto silvano ha fatto molto sorridere, quando vuole, la Silvanka sa essere davvero divertente.

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    3. Sì, lo sa essere.
      Obiettivo raggiunto quindi: riuscire a farti "molto sorridere" nonostante i tuoi malanni.
      Son proprio contento.

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    5. Ahahahah, ma quindi anche lei è umanka! :-P

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    6. (Ehi, te lo dico sottovoce (telo dico da amiiiico :D ); da qualche parte Silvana ha espresso una discreta insofferenza nei riguardi di quel nomignolo, "Silvanka". Poi vedi tu).

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    7. Orpo! Risposta lampo, la tua. Ora pare che mi risponda addirittura prima che io pubblichi il mio commento: fenomeno!
      Gli è che "nomigliolo" non lo potevo proprio vedere...

      Umankissima!

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    8. Ahahahah sto studiando un po' sul tablet e quindi leggo le mail di notifica dei commenti appena arrivano!

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  22. In assenza della sottoscritta, argomento principale, la discussione si bloccò. Scontato e già visto.

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    1. Egocentrica, forse durante il fine settimana non tutti si connettono?
      Io, tanto per cambiare, ho di nuovo una bella bronchite asmatica e sto impazzendo dietro alle scartoffie burocratiche oltre che dietro ai gatti...

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  23. @Ale

    Non è che sarebbe possibile conoscere l'opinione del mitttico kamikaze sui due raccontini, possibilmente senza che sia influenzato da precedenti imbeccate?

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    1. Appena finisce di lavare i piatti glielo chiedo.
      Tranquillo, lui non si fa influenzare da nessuno.

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    2. Che bello quando mi forniscono il pretesto per pignoleggiare un po'!

      Non conosco il kamikaze, che potrebbe anche essere bionico, per quel che ne so.
      Tutti gli altri umani, chi più chi meno, sono in qualche modo influenzabili, non necessariamente in modo consapevole e/o con gli esiti attesi/auspicati.
      Non intendo dire che se si anticipa un parere (positivo o negativo), la persona che lo ascolta tenderà a formarsi lo stesso tipo di giudizio. Ritengo che più frequentemente possa avvenire il contrario.
      Pensa all'ipotesi che qualcuno ti consigli un libro (un film, una poesia) di buona-media qualità, parlandone in termini entusiastici (un fantastico capolavoro, da non perdere assolutamente).
      Le tue aspettative saranno molto elevate. Di conseguenza, le probabilità che tu ne rimanga delusa, formandoti un giudizio tendente al negativo, saranno molto elevate.
      Viceversa, immagina l'eventualità che la stessa opera ti venga presentata come una vera porcherìa...

      Resta inteso che il parere può essere suggerito anche con il solo linguaggio del corpo (una smorfia, un'espressione radiosa...).

      Mai successo?

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    3. Certo che è successo e succede, infatti, appena ho scritto il commento, mi sono detta che ovviamente non è non influenzabile in modo assoluto. Tutti siamo in qualche modo condizionati, sia che ce ne rendiamo conto o meno.

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    4. Sì, però non farti irretire dalle mie pedanterìe.*
      Abbiamo trovato l'accordo per quanto riguarda i comuni esseri umani, va bene.
      Ma lasciamo fuori il kamikaze: lui DEVE rimanere alieno (o bionico).
      Non me ne vorrai intaccare il mito?!?

      *Non dico di silvankizzarsi, non fino a quell'estremo. Ne basta una.

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    5. Silvankizzarsi lo ritengo improbabile.
      Il kamikaze non è influenzabile solo perché ha la testa d'acciaio, come il fisico.
      Dovrei dire di coccio, ma il coccio si spacca, lui no.
      Cede solo se sfodero l'arma segreta, ovvero non lo contraddico, non mi oppongo alle sue sparate e poi, con un sorriso seduttore, dolce e malefico, si fa come dico io.
      Ultimamente ha deciso che vuole espatriare in Germania. Certo, amore, come vuoi tu, amore. Chi sono io per interrompere i sogni di gloria? Tu vai avanti e se trovi condizioni di vita migliori di qui ti raggiungo.
      Lui è tutto felice. Io pure. Tanto lo sa che col cavolo mi muovo da qui. Poi, mai dire mai. Nel frattempo non mi oppongo, lui si sente libero e ora si è messo a imparare il tedesco online. Tradotto: devo imparare anche io, perché lui e la tecnologia non vanno d'accordo.
      Detto tra noi, a meno che non trovi un lavoro che ci permetta di avere una casetta con giardino, io e i gatti non emigriamo dalla Terronia.
      :-D

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    6. No, silvankizzarsi non è improbabile, è umanamente impossibile: anche lei è a suo modo aliena.

      Ehi, ma stai svelando pubblicamente le tue strategìe... matrimoniali.
      I casi sono due:

      1) Sei certa che il kamikaze non le leggerà mai e nessun uccellino gli rivelerà quanto è scritto qui sopra.

      opp.

      2) Siete abituati a giocare a carte scoperte...
      e tu vinci sempre lo stesso.

      (Sarei orientato verso la seconda ipotesi.
      Eeeeh, le irresistibili armi di seduzione femminili...).

      Certo che, descritto così, non ci fa un figurone.
      Mi si va sbriciolando un mito :( .

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    7. Noi giochiamo sempre a carte scoperte, anche perché lui non merita giochetti.
      E credo che sia un mito perché non ha nessun problema a dire che in una coppia alla fine si fa sempre come vuole la donna, purché la stessa non rompa i coglioni (cit.). Come ama ripetere, lui almeno ne è consapevole. :-P
      Se vogliamo dirla tutta, lui mi ama e cerca di fare il possibile e l'impossibile per me; da parte mia, visto che lo amo e lo rispetto, cerco di arrivare sempre a una soluzione condivisa, senza trucco e senza inganno. Non sono una persona che impone. Gli lascio tutti i suoi spazi (soprattutto non fisici, ehm, quelli li ho occupati tutti, temo). Se il kamikaze ha scelto di sposarsi a 44 anni ci sarà un motivo!
      Al momento sembra funzionare e ci facciamo tante risate... un po' meno ce ne siamo fatte al tempo della pitturazione della casa, quando, per tenermi contenta, ha ridipinto non so più quante volte la cucina e la nostra camera. Sì, lì è stato un santo. Io avevo pure timore di dirgli che non mi piaceva, ma lui mi capisce da uno sguardo.
      In conclusione o si comporta così perché siamo ancora sposini entusiasti e col tempo mi manderà a cagare oppure devo pensare a una grave forma di patologia psichica che gli fa ripetere a tradimento che sono speciAle.
      Oppure sarà che abbiamo vissuto e viviamo situazioni difficili e così tendiamo a vivere spremendo gioia dai giorni che abbiamo, cercando di venirci incontro, di essere felici e di godere del tempo che passiamo insieme.
      Io propendo per la seconda :-P

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    8. Mi limito a commentare le prime quattro righe (e non è poco).
      Messa così, non fa una piega.
      Rimane intatto il mito.
      Rischia di venire allo scoperto un piccolissimo risvolto negativo che riguarda i normali mariti-non-miti, ahiloro.
      Ma noi facciamo finta di niente e non lo diciamo a nessuno.
      Meglio.

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    9. "devo pensare a una grave forma di patologia psichica che gli fa ripetere a tradimento che sono speciAle."

      Se è quella che penso, ha un nome: si chiama innamoramento.
      Oppure è un'altra misteriosa forma, al momento sconosciuta alla scienza.

      Nel primo caso, datosi che l'innamoramento ha una durata limitata, il mio augurio è che si evolva in... Amore.

      Nel secondo caso non disponiamo di dati sufficienti.
      Pare però che sia una forma ancor più grave (incredibile dictu!).
      Visto l'esito favorevole alla natura del rapporto, la speranza è che sia irreversibile (e 'ntu *ulo a eventuali effetti collaterali!).

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    10. Dispongo di dati sufficienti a confermare che si tratti di Amore: da qui il nome kamikaze.

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    11. Propongo la mia diagnosi finale: trattasi di A(le)more.

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  24. In questo blog c'è un rumore di fondo molto fastidioso. Non si può fare qualcosa, signorina? Che so, eliminarlo, magari.

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    1. Che tipo di rumore?
      Insetti? Meccanico?

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    2. No, no. Odo distintamente uno che parla a vanvera di me. Ma non mi conosce, è una certezza. Un vero sollievo.

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    3. Signora, chi ci conosce veramente? Forse neanche noi stessi.

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    4. Io mi conosco a menadito, prego. Del fatto che mi conoscano gli altri mi importa poco. Ho sempre pensato che uno, la mia conoscenza, se la deve sudare. Pure parecchio.

      La avviso, quelle case sono ben fatte e ben rifinite. Se le fanno pagare, ma la ditta è seria.

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    5. Mica male, eh?

      Al confronto, il Colonnello Jessep è una mammoletta:

      https://www.youtube.com/watch?v=pepAI3CqR-U

      "Io faccio colazione a trecento metri da quattromila cubani addestrati ad uccidermi..."

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  25. Tenga, signorina, ho pensato a lei, sfogliando il catalogo. Niente colla, ecologica e prefabbricata. La sua casa in Baviera in tempi rapidi.

    http://www.haus.rubner.com/it/sistemi-costruttivi-case-in-legno/7-0.html

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    1. Grazie, signora, meno male che ci pensa lei. Lo sa che sull'ultimo numero di Casa Facile ho visto una casa che ruota in modo impercettibile seguendo il sole? Ho detto al kami che potremmo prenderla quando vivremo in Baviera. Risposta: "Ma prima o dopo la vincita al superenalotto?".

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    2. Può sempre smontarla e riportarla in quel di Lecce, se occorre. Quella di legno, intendo. La casa che ruota non so se mi ispira. Devono esserci delle zone in ombra, altrimenti diventa scontata.

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    3. Signora, ho visto il sito e ne ho parlato al kamikaze, che questa sera se lo studierà al pc, non ho capito se prima o dopo la lezione di tedesco. Mi sembra molto interessante,soprattutto perché i materiali sono proprio adatti a me. Grazie per la segnalazione.

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    4. Ma quindi mo ve ne andata in Baviera?
      Non ci capisco una mazza. Di tamburo.

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  26. Signorina, deve essere un'anima in pena! Che so, quella di ... come cavolo si chiamava? Ah, sì Alberoni. Ha presente, dissertava di innamoramento e amore. Oppure è l'anima in pena di quel sessuologo che faceva terapia di coppia. Willy Pasini, ecco. Mmm, se tra un po' vi chiede qual è la vostra posizione preferita del kamasutra , è lui. Io vado a dormire, mi si chiudono gli occhi. Fortunatamente. Se dovessi sognare quei due, vuole che glieli picchio? (Avviso per il saputello: a mancanza del congiuntivo e la presenza dell'indicativo è voluta).

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    1. Sì, sì Alberoni. Mi sa che anni fa avevo pure letto il libro. Temo che sarebbe meglio non scrivere su certi argomenti perché non esistono regole generali e si rischia di essere tremendamente banali.
      Li ha poi sognati? Li ha picchiati? Chissà se sono stati loro a sognarla...ahahahah!

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    2. A propò, Ale e Kami, potreste descrivere nel dettaglio la vostra posizione preferita... sono particolarmente interessato (come no?). Segue - ovvio - questionario di 900 domande da compilare con la dovuta diligenza.
      No, dài, sul serio?!?

      Piuttosto, esistono un paio di mie richieste (vere) che attendono di essere esaudite.

      Una è qui (e non parte da me):

      http://quotidianoimperfetto.blogspot.it/2015/01/ansiaaaaaaaaah.html

      L'altra dipende dalla quantità di piatti che rimangono da lavare al kamikaze: pare siano una montagna! (poretto).

      Lo dico solo per promemoria; non è una pretesa.

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  27. Il kamikaze ha testé finito di lavare i piatti (nessun poveretto, ho cucinato delizie,ergo qualcuno dovrà pur rigovernare no?), indi ci siamo appropinquati al talamo nuziale dove... (sì, lo so che le nostre abitudini sotto le lenzuola sono oggetto di morbosa curiosità, ma sotto non accade nulla, semmai sopra)...
    dove,dicevo, gli ho amabilmente letto i due raccontini, che egli sembra aver molto gradito, sebbene abbia notato più risate per il racconto Silvano.
    Ha dunque argomentato che gli è sembrato un siparietto della politica italiana, dove ognuno porta acqua al suo mulino, e consiglia ai due scrittori di pervenire anche loro a un patto, un patto del Nazareno che è anche a tema.

    Per il primo quesito occorre attendere un po', non mi sono dimenticata,ma devo finire delle cose urgenti di lavoro e poi scrivo ;-)

    Buonanotte e fate i bravi. Signora,le lascio le chiavi del blog,quando va a dormire,spenga le luci e non sogni Alberelli o Alberoni, mi raccomando!

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    1. "...ha testé finito di lavare i piatti (nessun poveretto, ho cucinato delizie, ergo qualcuno dovrà pur rigovernare no?"

      Mi ricorda una proposta avanzata da un tizio che (non) conosco bene.

      "Sono per la divisione dei compiti: tu prepari da mangiare, io mangio, tu lavi i piatti."


      P.s.: forse non si è capito, pare che i due "scrittori" non si frequentino più.

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    2. Ma soprattutto...

      "...gli ho amabilmente letto i due raccontini, che egli sembra aver molto gradito..."

      Gradimento che mi fa piacere, provenendo da persona che (stando ai tuoi raccontini) è dotata di finissimo senso dell'umorismo.
      Immagino che tu sia stata in grado di leggerli come un'attrice consumata, con le giuste pause, l'adeguato piglio e le opportune inflessioni. Anzi, ne sono certo (mi par di vedervi!).

      Grazie della risposta.

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  28. Patto del nazareno io?! Senta, ci ha già provato mio fratello a farmi digerire qualcosa del genere e l'ho convocato in tribunale tramite avvocato, figuriamoci se posso digerirlo nella virtualità! Improbabile, anzi impossibile. I due autori hanno una visione delle cose diametralmente opposta. Meglio farsene una ragione ed ignorarsi, più o meno cordialmente. Lieta di aver allietato il suo consorte. Il mio raccontino è senz'altro più lieve, non viene picchiato nessuno e il povero protagonista, palesemente imbranato, si fa male da solo. Praticamente quello che accade nella realtà. Nell'altro la brutalità primitiva diffusa crea un'atmosfera irrealistica. Il protagonista sarebbe selvaggiamente picchiato dalle femministe, al giorno d'oggi. Come merita.

    Lieta di aver allietato il suo consorte. Quando l'avevo fatto leggere al mio, di consorte, non aveva manco riso. Secondo me non l'ha capito. È anche vero che all'epoca detestava Internet e tutti i miei interlocutori virtuali. Faceva bene!

    Lascio qui un brano significativo per me. Il mio primo 45 giri. È passato un po' di tempo.

    http://m.youtube.com/watch?v=bWKQyQ3aCpk

    RispondiElimina
  29. Click. Slam, klack, klack, ding, Spero di averlo chiuso dentro.

    P.S. Non si sono MAI frequentati, prego. Causa coniglitudine unilaterale.

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    1. Intendevo frequentazione da blog.
      Sono certo che la precisazione sia inutile, per altri (nel senso che l'avevano già capito).

      Però... Come cambiano le cose nel tempo!
      Ricordo che allora era tutto un "Ti adoro, Joseph" e similari, nonostante quel presunto maschilismo (del tutto scherzoso) fosse già esplicito da tempo.

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    2. Ahahahah, ma io Joseph lo adoro tuttora! E mi manca moltissimo. Non ho più nessuno con cui parlare di Glenn Gould. Se lo nominassi a quelli che ho intorno penserebbero subito a un deodorante per ambienti. E non ho mai pensato che fosse maschilista. Era solo tiranneggiato dalle sue donne che lo trattavano malissimo. Per me si è volutamente suicidato sotto i ferri. Non le sopportava più. La moglie era una virago e la figlia una stronzetta. Povero Joseph ...

      A te, Sandrino, non ricordo di aver mai detto che ti adoravo. Deve voler dire qualcosa.

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  30. E meno male! Essere adorati da una persona che nemmeno si conosce...

    Specialmente, poi, se la contropartita ha da essere di questo tenore:

    "Era solo tiranneggiato dalle sue donne che lo trattavano malissimo. Per me si è volutamente suicidato sotto i ferri. Non le sopportava più. La moglie era una virago e la figlia una stronzetta".

    ...

    "I due autori hanno una visione delle cose diametralmente opposta. Meglio farsene una ragione ed ignorarsi, più o meno cordialmente."

    "coniglitudine unilaterale."

    L'adorazione di un "coniglio" che si sceglie di ignorare causa "visione delle cose diametralmente opposta".

    Piuttosto interessante, non posso negarlo.

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    Risposte
    1. Tesoro, devo ancora conoscere un uomo che non sia un coniglio. È la norma. Il giorno che dovessi conoscerne uno che non lo è, te lo farò sapere. Oops, speriamo che tu non ti sia dileguato, nel frattempo. Come le altre volte.

      P.S. Quando uno di dilegua e non hai modo di rintracciarlo non vedo come non ci si possa ignorare! E conviene farlo cordialmente, come facciamo io e te, caro, non vedi? Preferiresti che ti insultassi ogni volta che ricompari? Ok, lo terrò presente.

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    2. "Preferiresti che ti insultassi ogni volta che ricompari? Ok, lo terrò presente."

      Sarebbe una novità sensazionale, che tu tenga presente un'altrui preferenza.
      'spetta: sembra succeda solo nel caso che tale preferenza sia decisa da te (te la canti e te la suoni...).

      -----------------------

      "Con me ha chiuso". (http://quotidianoimperfetto.blogspot.it/2015/01/anteprima-prima-che-la-festa-cominci-1.html)
      "...dileguato...".

      https://www.youtube.com/watch?v=Ec77_UMlFrE

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    3. Sandrino, che pizza, mica vorrai fare la vittima, adesso? Sei assurdo, latiti per anni poi ti lamenti delle reazioni altrui quando ricompari, hai un bel coraggio. Vorresti negare di esserti dileguato per anni? Per giunta, senza motivo e senza spiegazioni di sorta. Che accidenti, pretendi, che la gente stia ai comodi tuoi? Non sei così affascinante, caro, è il caso che qualcuno te lo dica. Tu induci la gente ad esporsi e poi la critichi, qualsiasi cosa faccia. È tipico della gente sleale e codarda. Se non ricordo male (è retorica, mi ricordo benissimo), ti firmavi criticone. Chissà come mai. Visto il tuo comportamento, è tanto se ti rispondo. Dover pure leggere le tue ramanzine è il colmo. A cosa si deve la tua assiduità improvvisa? I tuoi sollazzi abituali ti sono venuti a noia?

      Elimina
    4. Bel video. Cosa significa? Che eri venuto a trovarmi e ti sei sentito male appena sceso dal treno? Ma che sfiga! Potevi avvisarmi. Ti sarei venuta a trovare in ospedale con un bel mazzo di fiori. Crisantemi, magari.

      Elimina
    5. ...Altre parole in libertà... Solito disco rotto.

      https://www.youtube.com/watch?v=NH6jjbNA5Hw

      °°°

      "Bel video. Cosa significa?..."

      Ritenta, sarai più fortunata. Forse, affidandoti al tuo noto acume, chissà (prima o poi)...

      Elimina
    6. Caro, si può sapere che cavolo vuoi da me? Ti ho forse cercato? Sei tu che sei arrivato qui a scassarmi le balle, ovunque mi giri spunti tu. Che vuoi? Vai a sbadigliare altrove, è semplice.

      P.S. Per quanto riguarda l'acume, non vedo l'ora di poterti dare dimostrazioni e di farti una buona impressione. Ci tengo proprio, non ci dormo la notte!

      Elimina
    7. Ah, caro, riprenditi il tuo giocattolo rotto. Non funziona. Non con me, almeno. A proposito di acume.

      https://m.youtube.com/watch?v=cA46ZNjrzeY

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    8. Dal vecchio blog (sito?) di Antefatto:

      [# 311 commento di Silver Silvan - lasciato il 26/6/2010 alle 17:2

      Sandro59, se ti interessa, ti estendo l'invito già fatto a Berta ad andare sul sito http://nonvotoquesti.wordpress.com/; mandando una e-mail all'indirizzo nella sezione contatti, marcuse (che, gliel'ho chiesto, non si firma Giorgio Ambrosetti sul nuovo sito!) ti darà l'indirizzo del nostro blog "sbracato" dove giriamo in ciabatte e ci stravacchiamo sui divani con un bicchiere di rosso o di Caol Ila in mano, a parlare del più e del meno, come capitava qui. Ti avviso che è senza pretese e siamo rimasti in pochi, ma se ti dovesse mancare l'aria paciosa che si respirava in questo blog, sei il benvenuto.

      # 321 commento di Silver Silvan - lasciato il 27/6/2010 alle 12:41

      @ Sandro59, ti avviso: a Novembre eravamo in rodaggio, abbiamo litigato parecchio e rischi di farti una pessima idea! Noi siamo nella diciasettesima discussione, quando vuoi, passa di lì. Le altre, leggitele se proprio non hai di meglio da fare! In ogni caso, restano lì e puoi leggerle quando vuoi. Se vai a destra in alto, su Archivio, vedi queli sono gli argomenti trattati nelle prime 4, in Retroguardia autistica ci sono le battute più divertenti. Ciao, sono davvero contenta se ti avremo con noi!]

      Altri tempi...

      Elimina
    9. Verissimo, altri tempi. Ti sei chiesto cosa è accaduto nel frattempo? Chieditelo!

      P.S. Sono colpita dalla vastità del tuo archivio, Sandrino. Addirittura i commenti di antefatto, wow. Pensare che io mi accontenterei di avere le discussioni integrali (senza commenti spostati) di nonvoto ...

      P.P.S. Non ci crederai, ma proprio ieri pensavo che non fai altro che lamentarti della sottoscritta. Eppure se sei qui è perché ti avevo scelto io! Altrimenti saremmo due perfetti sconosciuti. E non ci prenderemmo a sassate. A proposito di Berta, che fine ha fatto? Non ho più pensato a lei, strano. Non è da me.

      Elimina
    10. "Ti sei chiesto cosa è accaduto nel frattempo?"

      Calma, un passettino alla volta. Il racconto deve mantenere un po' di suspense, per interessare (per cercare di distrarre un poco dai suoi dolori*, possibilmente quindi per farla di-vertire) la nostra gentile ospite.
      ,

      "io mi accontenterei di avere le discussioni integrali (senza commenti spostati) di nonvoto ..."

      Ma perché diavolo distruggesti il blog, allora?
      Non so più come dirtelo: non effettuai alcun tipo di spostamento nei file che ti spedii.
      Smisi di spedirteli perché non ti fidavi della mia parola: perché dovrei mandare dei documenti a chi mi dice che li "tarocco"?
      ;

      "non fai altro che lamentarti della sottoscritta"

      Non mi lamento di te, o almeno non è quella la mia intenzione.
      Aveva visto giusto Ale: "Sandrino è qui per rispondere a Lei".
      Se mi capita di leggere parole sul mio conto che ritengo non veritiere, avrò il diritto di intervenire per dire la mia, o no?
      -

      "A proposito di Berta, che fine ha fatto? Non ho più pensato a lei, strano."
      Anch'io lo trovo strano da parte tua. Ricordo che, ogni volta che qualcuno evitava di scrivere per un po', manifestavi curiosità e... nostalgìa.
      Non ne ho saputo più nulla.

      *"I dolori della giovane Ale"...

      Elimina
    11. A proposito di dire la mia su ciò che racconti di me: un esempio.


      "Se non ricordo male (è retorica, mi ricordo benissimo), ti firmavi criticone. Chissà come mai."

      Anch'io penso che tu ricordi benissimo.
      Allora come si spiega che in questa sede tu scelga di citare la versione amputata di quel mio nick, casualmente (...) quella che più si presta a un'ampia gamma di interpretazioni, comprese quelle che non si adatterebbero all'enunciato completo? E all'innocente conclusione: "Chissà come mai."?

      Allora diciamola tutta.
      Inizialmente era: "Criticone musicale de noantri".
      Solo in séguito fu da me abbreviato, per comodità, quando ormai tutti erano perfettamente consapevoli del suo reale significato (e del fatto che vi si "nascondesse", per modo di dire, il sottoscritto - Sandro59, Sandrino... - ).
      Tanto è vero che ricorrevo a quel nick solo quando parlavo di argomenti musicali (e non era un caso).

      Raccontata così (come di fatto è accaduto) suona un po' diversa, no?

      Elimina
    12. Sandrino, cosa ti fa pensare che questa serie di rimpalli possa interessare la nostra gentile ospite? Io ritengo che sia abbastanza noiosa per chi non sia stato parte attiva del blog in questione. Ad ogni modo, se non ricordo male (è retorica), il giorno di Pasqua dello scorso anno ti mandai un commento nel tuo blog, con l'intento di spiegarti anche la parte che non conoscevi e che non conosce nessuno. Non mi hai filato di pezza, quindi la cosa non ti interessava. A cosa devo tutto questo interesse a posteriori e svariati anni dopo? Hai preso una botta in testa e ti sei ritrovato con un'improvvisa amnesia? I commenti erano spostati, lo ribadisco. Ma c'erano altri che avevano la password, può anche essere stato qualcun altro. La versione che mi mandasti era taroccata, lo ribadisco e non recedo di un passo. Visto il seguito, non escludo che ci sia chi si è divertito alle spalle di entrambi, seminando zizzania e suscitando una reciproca diffidenza. A quanto pare, riuscendoci. Il blog l'ho distrutto perché era tutto finto. Del resto, il fatto che se ne fossero andati via tutti (te incluso) denotava uno scarso interesse per cose, persone e blog. Ho sempre avuto la convinzione che i conflitti di nonvoto fossero provocati ntenzionalmente per portare ad un nuovo blog mio o mio e di altri o all'evoluzione di quello, con nuovi rapporti di forza. Se mi fosse interessato più quello di chi c'era dentro avrei potuto prolungarne le sorti, ma non era così. Avevo detto fin dall'inizio che per me il blog era una sorta di piazza virtuale in cui incontravo persone che mi erano istintivamente piaciute perché le trovavo simpatiche e avevano i miei stessi interessi. In realtà ero solo una novellina della virtualità. Quelli con cui ho avuto a che fare no,. Quindi non aveva senso lasciarlo lì. La roba migliore che c'era lì dentro era la mia. Rivorrei le discussioni solo per quello. Il resto era solo spazzatura virtuale. Indifferenziata.

      Elimina
    13. Quanto a Berta, credo di non averla più pensata perché si era messa a difendere a sproposito una indifendibile. Stessa razza, dunque. Ma non escludo che, anche in quel caso, sia stata una roba pilotata ad hoc. Non ha molta importanza, ora. Qualsiasi intento ci fosse dietro, è miseramente e giustamente fallito.

      La storia del criticone non me la ricordavo, ma in effetti è andata così. Vuoi farmi il processo alle intenzioni?

      Elimina
    14. "Sandrino, cosa ti fa pensare che questa serie di rimpalli possa interessare la nostra gentile ospite?"

      I precedenti feedback, e l'ancor precedente richiesta di raccontare storie.
      Di fronte a un suo legittimo invito di por fine allo scambio nel blog di cui è titolare, non avrei difficoltà ad accontentarla; mi sembrerebbe corretto, anzi doveroso, farlo.
      Da entrambe le parti, però.
      Se venissi tirato in ballo, perché mai non dovrei aver la facoltà di rispondere?

      A te cosa fece pensare, nei mesi scorsi, che le interessassero i tuoi ripetuti riferimenti a un tizio (il sottoscritto) che non conosceva e non era presente in questo blog?

      §&%---

      "Vuoi farmi il processo alle intenzioni?"

      Ne farei volentieri a meno.
      In tal caso, però, andrebbe riconsiderata (ridimensionata?) l'estrema fiducia che sei solita riporre nei confronti della tua memoria, quando ricostruisci gli avvenimenti ("ricordo benissimo"-"non me lo ricordavo").
      Ne convieni?

      Elimina
    15. Caro Sandrino, le facoltà mnemoniche sono fortemente condizionate da ciò che si sceglie di ricordare. Le cose inutili non vale la pena di ricordarle. Conviene rimuoverle. La storia del criticone, per dire. Che fosse solo musicale, inizialmente, poco importa. Alla fine, criticava qualsiasi roba.

      I miei continui riferimenti a Sandrino li ho sempre considerati pittoreschi. Sarebbero stati superflui se fossero stati negativi, acidi o maldicenti. A chi interessa conoscere le caratteristiche negative di qualcuno che manco conosce? A me, non interessa, per dire. Ma tirar fuori un tizio che ricorda una sorta di Archimede Pitagorico in campo musicale lo trovo simpatico. Tu non sei d'accordo, si era capito. Pazienza. Quanto al resto, per me puoi parlare e scrivere quanto e quel ti pare. Non ho mai impedito a nessuno di farlo. Mi piacerebbe poter dire lo stesso di te. E di molti altri. La signorina Ale farà come crede. Il blog è suo, quindi deciderà lei se gradisce o meno queste tirate. Di solito è abbastanza chiara ed esplicita su ciò che gradisce o meno. E lancia anche avvertimenti per tempo.

      P.S. Come mai hai cancellato alcuni collegamenti nel tuo blog? Alludo all'assatanato e al navigatore sperduto.

      Elimina
    16. Tanta carne al fuoco. Procediamo con ordine.

      "se non ricordo male (è retorica), il giorno di Pasqua dello scorso anno ti mandai un commento nel tuo blog, con l'intento di spiegarti anche la parte che non conoscevi e che non conosce nessuno. Non mi hai filato di pezza, quindi la cosa non ti interessava."

      Andiamo a ripescare in archivio i tuoi commenti di quel giorno.


      # 95 commento di Silver Silvan - lasciato il 20/4/2014 alle 9:4

      Ciao, Sandrino stronzino, buona Pasqua. Se non fossi stronzino saresti una persona piacevole, Sandrino. Ma se non fossi stronzino non saresti Sandrino ...


      # 96 commento di Silver Silvan - lasciato il 20/4/2014 alle 9:34

      Sandrino, avevo postato il tuo blog, su nonvoto. Ma qualcuno lo ha cancellato subito. Sei stato tu?


      # 97 commento di Silver Silvan - lasciato il 20/4/2014 alle 9:40

      Sandrino, vale solo per oggi, te lo dico subito. Ma, se ti interessa, sono disposta a fornirti la parte che ti manca, ovvero la mia versione dei fatti che non conosci. Forse, così, ti spiegherai molte cose, o i miei deliri come li chiami tu, a distanza di tempo. Ovviamente, non lo farò qui, ma solo privatamente.
      ---

      Bene, è esattamente come ricordavi: esprimevi un'intenzione (o una disponibilità).
      Fa un po' sorridere l'effetto televendita di quel "vale solo per oggi" ma questo è secondario.
      Conta invece che per anni io ti chiesi di spiegarmi perché all'improvviso (in Nonvoto) assumesti un atteggiamento aggressivo nei miei confronti e iniziasti a tacciarmi di fake.
      Te lo chiesi pure insistemente: prima su Nonvoto stesso, tempo dopo via e-mail (corrispondenza iniziata da te), infine sul mio blog (dove per forza di cose non potevi che essere tu a "cercarmi"). Mai ricevuto una risposta minimamente convincente. In genere la risposta era del tipo: "Sono fatti miei".
      In considerazione di ciò, prova, onestamente, a immaginare quanto possa essere suonato beffardo alle mie orecchie quel tuo inciso: "se ti interessa"! *
      E avrei dovuto fidarmi di un annuncio (stile renzusconiano)?
      Lo avessi davvero voluto fare, avresti avuto due possibilità:
      1-Scrivere quelle spiegazioni sul mio blog, chiedendomi di non rendere pubblico il commento: l'avrei letto solo io (sai benissimo che avrei rispettato questa tua volontà, non provarci a negarlo).
      2-Scrivermele via e-mail. Ultimamente hai affermato di non possedere più il mio indirizzo e-mail; nel caso fosse stato così già allora (ma io non lo sapevo), avresti dovuto farmelo presente.
      Anzi, avresti dovuto inserire il tuo indirizzo e-mail nell'apposita sede presente nel blog (visibile solo a me) in modo da poterti rispondere e fornirti di nuovo il mio.

      In uno di questi modi avresti potuto fornire un minimo di credibilità al tuo intento.

      *Quindi il tuo inferire che non mi interessava, dal semplice fatto che non ti risposi, appare parecchio azzardato.
      Non ti risposi perché in quel periodo non volevo risponderti né pubblicarti, stanco della sequela di ingiurie e provocazioni che mi destinavi (ingiuriando anche altre persone). Ricorderai sicuramente queste tue parole, scitte qui sopra pochi giorni fa: "si può sapere che cavolo vuoi da me? Ti ho forse cercato?"
      Nel mio blog non hai fatto altro, anche quando ero io a chiederti cosa volessi da me e ti chiedessi di lasciarmi in pace.
      Quella tua manifestazione di intento somigliava tantissimo ai numerosi, precedenti tentativi di indurmi a riprendere il dialogo (i "bisticci") con te, ogni volta che decidevo di porvi fine.
      Quella volta non funzionò ma devo darti atto che sei molto abile, ci riuscisti spesso e anche in séguito.
      Anche qui, per dire.

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    17. 2

      "le facoltà mnemoniche sono fortemente condizionate da ciò che si sceglie di ricordare."

      Memoria selettiva. Ma, vedi, nel tuo caso sembra più una memoria partigiana: stranamente ricordi bene solo ciò che serve a confortare le tue bizzarre conclusioni.
      Come nel caso riportato sopra: "dimenticare" le mie precedenti, reiterate richieste di chiarimento per giungere alla conclusione che non ero interessato.
      Come anche nel caso del "criticone".
      A proposito: la tua frase "criticava qualsiasi roba", detta da te è particolarmente esilarante (basta girare un po' nei vari blog dove "deponi" (scherzo) commenti...).
      Anche questa non è malaccio, sentita da te: "Tu induci la gente ad esporsi e poi la critichi, qualsiasi cosa faccia."

      _-_-_-

      "I miei continui riferimenti a Sandrino li ho sempre considerati pittoreschi. Sarebbero stati
      superflui se fossero stati negativi, acidi o maldicenti. A chi interessa conoscere le caratteristiche negative di qualcuno che manco conosce? A me, non interessa, per dire. Ma tirar fuori un tizio che ricorda una sorta di Archimede Pitagorico in campo musicale lo trovo simpatico.
      Tu non sei d'accordo, si era capito. Pazienza."

      Qui hai superato te stessa riguardo la memoria selettivo/partigiana e relativa conclusione
      surreale ("Tu non sei d'accordo. Pazienza"). Ti fossi limitata a quel tipo di considerazione
      "pittoresca" non sarei mai intervenuto da queste parti.
      Davvero ti sei "dimenticata" le altre, più o meno "negative, acide o maldicenti"?
      Non ho intenzione di perdere tempo a cercarle; spero che la tua prodigiosa memoria si dia una
      rinfrescata e colmi la lacuna. Altrimenti, pazienza (lo dico io).
      .

      P.s.: "avevo postato il tuo blog, su nonvoto. Ma qualcuno lo ha cancellato subito. Sei stato tu?"

      Forse con "postato" intendi "linkato"? Non ho ricordo di questo ma posso con certezza affermare
      che non fui io a cancellarlo. Innanzitutto non vedo che motivo avrei avuto e poi non avrei potuto farlo, nemmeno volendo. A differenza tua e di altri, non avevo le prerogative di amministratore del blog.
      Questo dovresti ricordarlo.

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    18. Mamma mia, che pesantezza. Sandrino, il tuo indirizzo elettronico me lo ricordo a memoria, così come quello di Joseph e del laconico. Non ho dimenticato un tubo, insomma. Ma mi riesce difficile mandare email ad uno che non risponde praticamente mai a quelle mandate in precedenza. Sa di monologo. Ti ripeto inoltre che dal 9 giugno scorso non ho più un account elettronico. Ritieni che serva a qualcosa darti spiegazioni a distanza di anni? Se è così, sappi che la signorina Ale conosce il mio nome ed indirizzo ed è autorizzata a dartelo. Se vuoi, puoi anche telefonarmi, visto che il telefono è a mio nome e il numero è sull'elenco. Più di questo non posso fare. Credo che questo continuo rinfacciarsi robe vecchie di anni rubi solo spazio in questo blog, che non è tuo né mio. Inoltre lo trovo poco interessante per chi è un abituale frequentatore. Detesto chiarire in pubblico cose che non sono pubbliche, la trovo una pratica oscena. Ho anch'io una mia forma di pudore, per quanto anomalo. Sappi che, al di la di impulsività ed intemperanze che mi appartengono e che non rinnego, ritengo di essere sempre stata corretta nei tuoi confronti. Né più né meno come dici di essere stato nei miei confronti.

      Signorina, se Sandrino dovesse chiederle il mio indirizzo, oggi o in futuro, la autorizzo fin d'ora a darglielo. E la ringrazio se vorrà fare da tramite.

      Elimina
    19. "Ritieni che serva a qualcosa darti spiegazioni a distanza di anni?"

      No, ci ho rinunciato.
      Il mio pesante pippone riguardo quest'argomento era solo finalizzato a spiegare il motivo per cui ritengo irrealistica la tua conclusione ("Non mi hai filato di pezza, quindi la cosa non ti interessava."). InteressAVA, allora, e credo di averlo ampiamente dimostrato..

      "Credo che questo continuo rinfacciarsi robe vecchie di anni rubi solo spazio in questo blog, che non è tuo né mio. Inoltre lo trovo poco interessante per chi è un abituale frequentatore."

      Su questo mi sono già espresso; ritengo inutile ripetermi.

      "Detesto chiarire in pubblico cose che non sono pubbliche, la trovo una pratica oscena. Ho anch'io una mia forma di pudore, per quanto anomalo."

      In realtà erano e sono pubbliche: stavano (Nonvoto, il mio) e stanno su blog.
      Il fatto che Nonvoto sia stato cancellato non rende privato il suo contenuto, lo rende solo introvabile per chi non abbia provveduto a conservarne la documentazione.
      Ma quanto scritto allora era pubblico, nell'intenzione degli scriventi e nei suoi effetti.

      Ma questi sono dettagli trascurabili.

      Voglio rispettare il tuo pudore e non aggiungere altro.
      Tu vuoi rispettare il mio e smettere, d'ora in poi, di parlare di me a sproposito e/o in modo allusivo in giro per la rete?

      Elimina
    20. Che testa di legno. La spiegazione stava in quanto non è mai stato pubblico. Punto. Ma è inutile rimestare nel paiolo, si fa fatica e basta, con le teste di legno. Facciamo così dunque. Tu continuerai a dirti che ti interessava ciò che, alla priva dei fatti, non ti è mai interessato. Io continuerò a parlare di chi mi pare, te incluso. Visto che non si tratta di calunnie ma di opinioni legittime e personali su una persona, ho tutto il diritto di parlare. Volendo, anche a vanvera. Vorrà dire che ti toccherà starmi alle costole come un segugio per rintuzzare ogni singola parola che non ti sembra pertinente o conforma all'idea che hai di te stessa e che non somiglia manco un po', mi sembra evidente, alla mia.

      A me, le piazzate, non piacciono. È da una vita che sono solita risolvere le questioni che non riguardano il mondo intero in modo riservato, per principio. Tu no. Chi se ne frega! Se ti aspetti che mi metta a disquisire di cose che non riguardano i frequentatori di questo blog, puoi aspettare trecento anni. Anche di più, volendo.

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    21. Mi sa che sei abituato a frequentare le servette. Anzi, è quasi una certezza.

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    22. Splendidi incubi.

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    23. Signorina, ha assistito ad un giochetto di società che si sviluppa spesso nelle coppie. Si intitola "Sì, ma, perché non? Vorrei, ma non posso, altrimenti lo avrei fatto (o detto, ecc). Le parti in causa dibattono inutilmente, anche per giorni, consapevoli di non arrivare a spostarsi di un millimetro dalla loro posizione, perché conoscono benissimo i limiti altrui. Quindi saltellano vicendevolmente nello spazio delimitato dalla consuetudine, facendo le finte come se di volesse oltrepassare il confine consolidato da tempo, mentre lo sguardo attento dell'interlocutore registra anche il più piccolo movimento nei pressi delle colonne d'Ercole. Il gioco finisce quando uno dei due si stufa di saltellare e torna nella sua posizione abituale. È un gioco che serve a rassicurare se stessi, a saggiare la pazienza dell'interlocutore. Inoltre serve a passare un po' di tempo, una sorta di Wargames. Non va preso sul serio, ovviamente, o l'esasperazione può condurre a gesti estremi. Impari!

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    24. Mi àuguro (anzi, ne sono convinto) che Ale sia intelligente a sufficienza da capire da sola, senza spiegazioni di sorta, cosa si è verificato qui.

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    25. Dopo aver letto tutto ed essermi fatta la mia idea, direi che voi due sembrate confermare la credenza popolare che dice che gli anziani* ritornano bambini.
      In questo caso, non è che siete proprio anziani, anche se la vostra età ce l'avete (non bari, signora! Al massimo ancona!), per cui direi che siete tornati adolescenti...
      Mi avete ricordato quei lunghiiiiiiiiiiiiii battibecchi senza senso fra due persone che in qualche modo distorto sono reciprocamente legate. Alzi la mano chi non ha mai discusso come i nostri due giovinetti!

      *non uccidetemi, please.

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    26. Certo, Sandrino, chiunque abbia un cervello trae delle conclusioni. Le sue! E senza bisogno del tuo aiuto, nonostante i tuoi continui tentativi di illuminare il prossimo sul suo comportamento. Vedo che hai esaurito gli argomenti, tiriamo il fiato, va. Quanto dura la pausa, stavolta, il solito annetto?

      Signorina, questo è niente. Nel blog di quella vecchia ciabatta di Sandrino abbiamo dato il meglio. Mi può dare tranquillamente dell'anziana, tanto ancora non mi ci sento. E stia tranquilla, il sangue mi fa ribrezzo.

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    27. Sandrino, finiscitela di appiopparmi epiteti idioti come "robot". Hai un bel coraggio, dopo quanto ho scritto sopra. Continua a vagare nel tuo mondo fantasioso fingendoti razionale. A furia di chiacchiere, qualche rimbambito che ti dia retta magari lo trovi.

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    28. Una rimbambita l'ho già trovata. Anzi, è stata lei a piombarmi nel blog e a intasarlo di chiacchere moleste (manco i Testimoni di Geova...).
      Meglio perderla che trovarla, in effetti.

      Ciao, Ale. Scusa per il disturbo e in bocca al lupo per i tuoi problemi di salute.

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    29. Nooooo, Sandrino, non te ne andare! Stavo scherzando! Lo sai che la signora esagera, no? E vuole averla sempre vinta, ma a modo suo ci tiene...

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    30. Signorina, lo lasci perdere, sono anni che fa così. Non riesce ad uscire da se stesso. Ha la fantasia di un criceto! A modo suo, mi adora ma non lo sa.

      Sandrino, hai fatto carte false perché approdassi al tuo blog. Mangia più pesce, la memoria ti difetta.

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    31. Ale, avevo capito che stavi scherzando.
      Assumo per valida (vera e seria) la tua ultima opinione.

      Solo che...

      - Porca miseria! Quel tizio mi ha fregato il portafogli!

      - Su, lo sai bene che è un ladro, no?

      ...Non mi suona come una risposta particolarmente confortante.

      Non so se conosci la teoria della...

      http://www.keinpfusch.net/2014/11/la-teoria-della-montagna-di-merda.html

      In piccolo, sembra potersi applicare a S.S.: tu smonti una sua stronzata, lei te ne spara lì altre 3 o 4. Risultato? Sisifo col suo masso mi fa un baffo.

      Ho quindi deciso di seguire a modo mio il consiglio di Uriel.

      Ha ragione lei: ho esaurito gli argomenti, continuo a vagare nel mio mondo fantasioso fingendomi razionale, non riesco (non voglio!) uscire da me stesso, ho la fantasìa di un criceto.
      Non so cosa significhi esattamente, ma confermo pure che sì, "bazzico altrove".
      Ohibò, dimenticavo: naturalmente ho fatto quintali di carte false per averla nel mio blog, come dubitarne?
      Dal momento che la montagna di emme ha la caratteristica di ingrandirsi a dismisura a incredibile velocità, potrei confermare preventivamente qualsiasi rivelazione futura che mi riguardi.
      Sarebbe senz'altro meno impegnativo che farlo di volta in volta.
      Non trovi?

      Ha ragione anche l'altra, la simpatica bloggomastra:

      http://quotidianoimperfetto.blogspot.it/2015/01/le-cose-che-piacciono-mepost-la-la-la-n5.html )

      Verissimo: ci sono E ci faccio, sono succube della cultura maschilista e paternalista, mi arrampico sugli specchi evitando di rispondere nel merito (io).
      Non solo: posso anche impegnarmi a fare di peggio, dal momento che mi hanno "costruito" così.

      Effettuato l'outing (che sollievo!), mi verrebbe ora da rivolgerti una frase di questo genere, ma non mi aggrada la sottiliiiiiiiissima venatura sessista in essa presente (la notate anche tu e il Kami?); potrebbe giustamente infastidire qualche femminista (o anche qualche altra donna, non necessariamente femminista):

      "Ale, sei l' unica donna sul web che possiede il dono della sincerità, non soffri di logorrea, non rompi le balle, e sai far ridere."

      Motivo per cui, NON te la rivolgo. Porta pazienza.

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    32. Ah Sandro! scolta ben, ma bene bene bene!
      Quella...signora da anni ormai passa la miglior parte del suo tempo a "succhiare il sangue" a chi appena appena sente che ce l'ha bono!
      Se resti sul piano logico-razionale, puoi essere anche più brillante di Heidegger, Kant, Socrate e..del Budda incarnato messi insieme, ma questa è proprio la ciccia che lei adora mordere per farla a pezzettini-ini-ini-ini. Lo vuoi capire che proprio le tue ragionevolissime risposte sono il sale della sua vita, il sole delle sue giornate (e nottate), il nutrimento per i suoi neuroncini sempre affamati?
      Lo vuoi un sincero consiglio da chi la conosce dal mesozoico del web?
      Nun te la filà de pezza! (in italiano rende molto meno, ma sempre quello è : non dargli neanche un minimillimetro di spago) e, come i vampiri, piano piano si spegnerà, o meglio cercherà altri lidi dove potrà accallappiare altri gonzi in cui affondare i suoi canini aguzzini!

      Ciaao Silvanuccia!

      ritò

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    33. @ Anonimo/ritò

      Non so chi tu sia, se vero o fake (tipo la stessa S.S. che, con l'ennesimo barbatrucco, tenta di aprire un nuovo fronte?).
      Ma non importa. Se anche fosse, le darò soddisfazione (semel in anno...).

      Ti ringrazio dell'avvertimento, ma ero già ben consapevole dell'attività di cui si bea e degli abili artifici che sa mettere in atto per alimentarla. Che ti posso dire? Ora le farò un COMPLIMENTO (rullo di tamburi: non è assolutamente da me!).
      Come i vampiri - hai azzeccato in pieno il paragone - sa anche dare mentre prende dalla sua vittima (piacere vs. sangue). Il web è pieno di blog e personaggi banali, che ti vengono a noia con le loro insulse considerazioni nel giro di pochi minuti, massimo pochi giorni.
      Prevedibili, impettiti, pieni di sè, talora completamente privi di senso dell'umorismo, ecc...

      Lei sa dare un pizzico di fantasìa e di imprevedibilità, sa incuriosirti su quale sarà la prossima fregnaccia che è in grado di inventarsi. Non è un dono che molti posseggano.

      Ti dirò di più.*
      La sua prolungata frequentazione virtuale mi ha insegnato qualcosa di piuttosto utile: il saper individuare più facilmente quando qualcuno, nella vita di tutti i giorni, fa il furbetto un po' come lei, cioè gira la frittata, più o meno abilmente; mi ha, di conseguenza, "allenato" a rintuzzarne gli artifici retorici.
      Di questo non posso che ringraziarla, anche se è del tutto probabile che questo "regalo" non sia stato donato consapevolmente e volontariamente, ma sia la semplice, naturale conseguenza dell'averci avuto a che fare.
      Le manca il senso del limite**, purtroppo, e tocca a chi la incrocia sapersi regolare di conseguenza, per non finire, appunto, dissanguato.

      Ma dimmi, cosa intendi per mesozoico del web?
      Prima di Nonvoto e di Antefatto?
      Sei pregato di raccontare (non farti pregare): dillo a me, ignora lei, nel caso per te rappresentasse uno scoglio da evitare.
      Che so, mettiti i tappi (virtuali!) nelle orecchie come fece Ulisse ai suoi marinai durante il passaggio davanti alle sirene!


      * Mi costa, eh! Già di suo ha un ego smisurato ("Sono perfetta così come sono") e io le do pure il dolcetto...

      ** Sarà un difetto o anche quella una scelta mirata e consapevole?

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    34. OOOOOoooohhhh! Ora capisco Sandro!

      Con te la signora S. è riuscita nel suo intento, sei cascato appieno nelle sue intricate trame e... t'ha agganciato con tutto il pacchetto di baruffe e tafferugli incluso!
      Che dire? Nulla se vedi due simili che si pigliano!
      Lo so, lo so che "tu" non sei come lei, ma vi accomuna il gusto strabordante per il piacere della dialettica, anche se epilettica!

      Io? No, non sono una replicante, né un barbatrucco, né tantomeno sono maschietto. Forse mi comporto da maschiaccio qualche volta, ma sarei di genere XX.

      Poi se parlo di mesozoico è perché saranno circa dieci anni (boh!) che frequento, anzi frequentavo alcuni blog cercando di interagire e giochicchiare con alcuni personaggi simbatici e interessanti finchè non è arrivata a "placcarmi" regolarmente la suddetta meraviglia di amorevolezza e savoir faire.

      Al contrario di quanto accaduto a te, è stata anche la presenza assidua di tali personaggi decisamente "originali" ad allontanarmi dal web e così credo che questo è uno dei primi commenti che lascio dopo un anno o due,(anche se con "certe" personcine speciali il rapporto continua su altri lidi ;))
      Se vuoi consideralo pure un complimento, ma credo che presto riprenderò il volo.
      ritò

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    35. Premessa - solo per amor di precisione, non che la cosa abbia tutta 'sta importanza - : del tuo genere (xx - xy) poco mi cale, ai fini del nostro dialogo (serve giusto per la scelta del pronome corretto).
      Mi interessa il CONTENUTO dei commenti che leggo, indipendentemente dal sesso di chi li pubblichi. Che sia misogino è una delle tante caratteristiche che mi sono state erroneamente attribuite (tutt'al più posso essere considerato blandamente misantropo). Poi succede che ci sia chi approfitta di tale attribuzione per sviare un confronto dialettico in cui ha deboli elementi per controbattere, come è capitato anche di recente. Ci sta e c'è di peggio.

      L'interpretazione degli eventi che esponi nel primo capoverso è molto plausibile, forse è anche quella giusta. Credo che, alla fine, l'importante sia non farsi male e cercare di non farne; se poi ci si diverte un po', tanto meglio. Essenziale, quindi, darsi limiti ragionevoli, cercando di non esagerare, nei tempi e nei modi.

      La si potrebbe vedere anche in modo un po' diverso: noti che una persona, più o meno frustrata, necessita di qualcuno che le dia retta e scegli di tenerle un po' di compagnia e fornirle quel tanto di conforto che la possa aiutare a distrarsi (suona bene? Ah ah...).
      In tal caso, potrei persino essere condiderato un benefattore! (...!...)
      Mmmmm...Vai a sapere.

      Sei stata generica nel rispondere alla mia richiesta riguardo il mesozoico del web.
      Qualcosina di più no, prima di allontanarti nuovamente?

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    36. Sandro scolta! Per me qualsiasi cosa possa far stare bene....(e la buona compagnia è importante), va bene! Quindi se la Silvana in fondo in fondo ti piace, trova il tuo modo per non farti scorticare e goditela!
      Poi se ognuno di noi è "un mondo" diverso da tutti quelli degli altri, anche questo ci sta.
      A volte sei fortunato e trovi anche qualcuno con cui spesso ti senti bene..(.qui sto facendo un complimento non troppo velato alla stupenda-magnifica-splendida padroncina di questo blog...)
      Per il resto non ho neanche pensato che il genere femminile cambiasse anche solo un micron di come mi vedi, mi sembrava solo giusto dirtelo. E per il mesozoico ammetto di aver forse esagerato, ma è che mi sembra una vita fa quando stavo tanto tempo a divertirmi sui blog.
      Buone navigazioni e ti auguro di incrociare spesso blogonauti che ti fanno star bene!
      ritò
      Per me è tutto qui!

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    37. Codesto "mesozoico" rimane dunque avvolto nel mistero... (prima o no di Antefatto?).
      Come tu sia arrivata qui e come conosca (virtualmente o di persona?) la padrona di casa*, se hai smesso di frequentare la rete, idem**.

      Insomma, hai deciso di farmi morire dalla curiosità!
      Perfida!!! (Scherzo: è un tuo diritto, naturalmente).

      Grazie di esserti interessata alle mie sorti e buon viaggio anche a te nella realtà in cui dici di trovarti bene.


      * Per quel poco che ho letto, non posso che condividere il tuo giudizio su di lei (e sul Kami).

      ** Dài, sei Ale o il Kami: contala giusta! ;)

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    38. @ Sandrino: grazie per non avermi rivolto quella frase di quel genere!!! Però, detto tra noi, non ti ci vedo per nulla misogino. La signora Silvana va trattata in base al grado di aderenza alla realtà che manifesta. Quando la fa palesemente di fuori non va assecondata. Quando ci si vuol divertire a risponderle, deve essere un gioco, ché altrimenti ti fa saltare i nervi con poco. Quando si comporta da essere umano è un piacere averci a che fare. Quando fa il troll isterico la si lascia nell'isteria, senza se e senza ma. Quando esagera e offende a sproposito le si cancellano i commenti (almeno qui). Devo dire che, in base alla mia esperienza, mi piace, basta non farsi trascinare eccessivamente quando si trova nella modalità "ora vi faccio ammattire tutti". Ritò è una squisita personcina che conosco dal vivo, quindi no, non sono io né il kami, che non viene qui a leggere e commentare, perché rispetta i miei spazi, anche se, alla fine, gli racconto sempre tutto e vi conosce ugualmente. Come vedi, non ho altre identità virtuali e questa qui è abbastanza reale, visto che ci metto il nome e la faccia ;-)
      Se posso intromettermi, il mesozoico di cui parla Ritò non è proprio tale, nel senso che la sua conoscenza silvana è avvenuta tra questo blog e quello di Straffi, quindi temo che tu conosca la nostra Silvanuccia da mooooooolto più tempo. Spero di aver risolto alcuni dubbi.

      @ Ritòòòòòòòòòòòòòò: non ci abbandonare di nuovooooooooooo!

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    39. Sandrino, le montagne di merda te le mette sotto il bado qualcun altro. È una certezza, io ho l'olfatto troppo sensibile. È roba per gente che è abituata a turarsi il naso e io ce l'ho troppo carino, per turarmelo. Alle tue conclusioni sconclusionate manca il movente. Vorrei tanto suggerirtelo, ma dovrei leggere buona parte delle righe dei noiosissimi commenti sopra che ho preferito saltare per proteggermi la vista. Abbi pazienza, non sono Leopardi e la poesia "A Sandrino" non credo di volerla scrivere. Quanto agli artifici, sarebbe carino sapere quali sarebbero.

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  31. ah ecco Raimondo e Sandrina....
    esilaranti!
    :)

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    1. Sandrina lo aspetta a casa sua, veramente. Bazzica altrove.

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  32. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, proprio vero. Siccome qui la voce non si sente, tocca riscrivere e mi toccherà farlo al modo del mai dimenticato Max.

    SANDRINO, MI HAI ROTTO I COGLIONI! Finiscitela con questa manfrina detestabile. Se vuoi parlare di robe passate ne parli con me e basta, non tiri dentro mezza Italia in diatribe vecchie come il cucco. Ma siccome ho l'impressione (per modo di dire, è una certezza) che kim il tuo intento sia proprio quello di allungare questo brodino scipito, io, da buongustaia, ti ci lascio a sobbollire per conto tuo. Se devi buttare cicci a destra e a manca non usare me come esca, grazie. Specialmente con la demente di cui sopra che mi ricorda tanto quella simpaticona che ben sai. Blatera a vanvera allo stesso modo, deve essere per questo che ti ci intendi. Il ritratto che leggo sopra non mi somiglia manco un po'. Il pittore o la pittrice che l'hanno dipinto dipingono da schifo o hanno problemi di vista, pure preoccupanti. Consiglio una visita dall'oculista, anche urgente. Mi rifiuto di obiettare per superbia, presunzione e dignità personale. Mi toccherebbe abbassarmi e alla mia schiena diritta ci tengo molto. Dirò solo che, con quel cervello lì, la vostra vita deve essere un vero inferno.

    Signorina Ale, declino ogni responsabilità per i danni che dovesse subire il suo blog da parte del gatto e della volpe sotto mentite spoglie. Sa, sembro essere la causa inconsapevole di tutte le malefatte della blogosfera. Ma non mi meraviglio, è questione di Q.I. Si vede.

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    1. Signora, ho fatto un'ottima torta di mele, ne vuole una fetta? Con una bella tazza di tisana allo zenzero? Su su, non si agiti, altrimenti le vengono i capelli blu!

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    2. Grazie, mi va bene la torta di mele. Sulla tisana, invece, soprassiedo. Non mi piace lo zenzero!

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  33. Ma quanti begli argomenti, Madamadoré!

    Vediamo un po'...

    C'è il solito tormentone del Q.I. (Alleluja!).

    Abbiamo il sempre gradito avvertimento della possibile minaccia di subdoli e abili hacker, per giunta sotto mentite spoglie.

    Hey, c'è persino l'accostamento fra una recente commentatrice e un fantasma del passato "che ben sai" (giusto per... "parlare di robe passate con me e basta, non tiri dentro mezza Italia in diatribe vecchie come il cucco").

    Insomma, cose già viste, ri-viste e stra-viste, qua e là, in analoghe o simili modalità (tiè, la rima).

    Ah, ecco, vedo che c'è pure la storiella del "buttare cicci a destra e a manca", già più volte utilizzata con altri frequentatori di svariati blog (l'espressione è simpatica, un po' abusata ma mé piàss).
    Ormai mi è già stata indirizzata, quindi posso comunicare quanto segue a cuor (ancor più) leggero.

    Sai, Ale, che è proprio piacevole leggerti? Qualunque cosa tu scriva, riesci sempre a comunicarmi un gradevolissimo senso di serenità.
    Niente: lo pensavo e ho sentito il desiderio di dirtelo.
    Quanto all'intrometterti, non solo hai fatto benissimo ma meriti un ringraziamento: hai proprio contribuito a chiarire un paio di miei dubbi.

    """""""""""""""

    Ma torniamo a ... mmm ... Madamadoré.

    "sembro essere la causa inconsapevole di tutte le malefatte della blogosfera".
    (Un rigurgito di mitomanìa?).
    No che non lo sei e non lo sembri, su.
    Al massimo un pochettino presenzialista.

    Quanto al tema centrale del tuo commento precedente, senza farla lunga...
    Pochi giorni fa qualcuno (non ricordo chi) scrisse qualcosa del genere (vado a memoria - cought cought! - scusa, un po' di tosse) :

    "Io continuerò a parlare di chi mi pare, te incluso. Visto che non si tratta di calunnie ma di opinioni legittime e personali su una persona, ho tutto il diritto di parlare. Volendo, anche a vanvera. Vorrà dire che ti toccherà starmi alle costole come un segugio per rintuzzare ogni singola parola che non ti sembra pertinente o conforme all'idea che hai di te stesso e che non somiglia manco un po', mi sembra evidente, alla mia."

    Tu ne sai niente?
    Perché, sai, ricordandola ho avuto come una fugace sensazione...

    Come se...

    Come se...

    Come se potesse fungere da adeguata risposta alle tue esternazioni.
    Ripeto, una fugace sensazione: non mi permetterei mai!

    Mai e poi mai.

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    1. Sandrino, caro, tu mi fai ridere e sorridere assai. Fetta di torta e tisana?

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    2. Ah,meno male!

      Volevo ben vedere che per farsi offrire una fetta di torta occorresse alzare la voce e non bastasse più - per contro, come ai bei vecchi tempi* - ingraziarsi viscidamente (sluuurp!) la padrona di casa e scervellarsi per farla "ridere e sorridere assai".

      Grazie! Torta sì, tisana no. Noi vecchi 'mbriaconi preferiamo un caliciotto di quello buono (anche più d'uno, ma che resti tra noi).
      Nel caso non ne avessi, ce lo metto mi. Hic!


      * Non dico ai bei vecchi tempi del maschilismo e del patriarcato, perché potrebbe esserci S. che mi tiene d'occhio lì, da qualche parte, con in mano una frusta o un randello o (peggio ancora!) un paio di affilate cesoie. Ahio!

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    3. Qui niente vino, il kami lo odia! Ma io ogni tanto, quando c'è l'occasione, un goccino me lo faccio ;-)
      Quindi, sì, portalo tu, per cortesia.

      Sul blog di Straffi c'è stata una serie di commenti, che mi hanno ispirato a comporre codesti versi, che qui riporto, onde restituire una corretta, filologica e teologica visione silvana.
      Tutto nacque dal commento Struffolo:

      Io la fine del mondo me la immagino così:
      la Silvana che ci traghetta lungo il fiume Acheronte, mentre a turno ci dà calci nel sedere (soprattutto al singor Fungo de Mazzis, che tocca il sedere alle Parche). Tu andrai fra i lussuriosi (insieme a Jack, qui rappresentato così–> :Q____), perché il kamikaze è quello che è, e in vita non si è saputo contenere.
      Io faccio l’accompagnatrice, quindi mi faccio tutto il percorso. Gli altri ancora non so, dobbiamo pensarci.

      “La Silvana custodisce queste Hogan e l’ipad e, orrendo animaccia, a cui una larga canizie invade il mento, si sbarrano gli occhi di fungo, sordido pende dagli omeri il bastone annodato.”

      By Straf

      .-.-.-.-.-.-.-..--.-.-.-.--.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-


      Queste le mie umili, ispirate terzine:

      "Ed ecco verso noi venir per nave
      una Silvana, bianca per antico pelo,
      gridando: «Guai a voi, anime prave!

      Scordatevi il viaggetto per il cielo:
      io vengo per condurvi con la mazza
      a gran calcioni dentro al caldo e al gelo.

      E tu Struffola un po’ pazza,
      scostati da questo deficiente».
      Ma poi che vide fermo quella stazza,

      di un animaccia sempre irriverente
      immobile a poppa a palpeggiar sederi:
      gli mollò un colpo con il suo tridente."


      Non contenta, ho continuato:

      "L’altre animelle culi al vento e ignude,
      risero in coro a trentaquattro denti,
      nel veder silvana man che prude.

      Ma tosto diventarono coscienti
      che quando quella mano mazza preme
      a niun risparmia atroci patimenti.

      Culi ritrasser tutte quante insieme,
      forte piangendo, per la mazza malvagia
      ch’attende chi Silvana già non teme.

      Silvan dimonio, con occhi di bragia,
      loro accennando, tutte le raccoglie;
      calci e mazzate a chiunque s’adagia."

      Elimina
    4. Sandrino, sono onorata dal fatto che ti ricordi a memoria qualsiasi cosa io dica, ma ho un dubbio atroce. Tua moglie, lo sa? Smettila di ciurlare nel manico e rilassati. Non sono Glenn Close che ti bolle il coniglio in pentola mentre cazzeggi nei blog. Rilassati, almeno quando non rispondi a me.

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  34. oh bene, grazie Sandrino che mi vedi come una virago,castrante...

    ciao Ale passavo per un saluto, buona la torta di mele, peccato che non possa mangiarla
    buon proseguimento :)

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    1. Dal componimento della signorina Ale, si direbbe che le virago siano due. Fondiamo un club?

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    2. ah ma perché non siamo già in " società" noi due?
      tanto ci fanno eguali complimenti...

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    3. L'unica persona con cui sono in società è il consorte. E mi sta pure stretta. Io sono nata individualista e vorrei anche morirci. Quelli che dicono NOI, includendomi senza avermi chiesto il consenso, mi stanno stretti fin dall'infanzia. Già allora avevo notato che c'erano un sacco di ragazzine che si consideravano amiche mie e io non le consideravo affatto tali. Questioni di parametri molto esigenti, fin da piccola. O di piedi ben piantati per terra fin fa allora. Le amicizie volanti e di convenienza non mi interessano. Quindi direi che siamo accomunate da un "destino" molto sospetto, in cui vedo parecchio intervento umano, eventualmente. Io me ne frego dei complimenti positivi, figuriamoci di quelli negativi. Dovrei avere molta stima della persona che li esprime, per dargli importanza. E non c'è nessuno di cui abbia abbastanza stima, nella virtualità. Vedo comportamenti che definire osceni è poco.

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    4. Ciao, S. cara! Una torta al cioccolato sì?

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  35. Per leggere tutti i vostri commenti dovrei prendermi le ferie.
    Se solo avessi un lavoro, intendo.
    Comunque, cara gnoc, le tue umili e ispirate terzine fanno sfigurare di brutto il mio commento. Che, invero, sfigura pure da solo.

    Cari saluti a tutti, brutti e belli,
    perché non mi piace fare la rima,
    soprattutto se non scrivo per prima.

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    1. Struffola, mia adorata
      il tuo commento
      mi ha ispirata
      quindi al momento
      vergo una rima alternata
      e un soffio di vento.

      Elimina
  36. Ale, ti devo dare una brutta notizia: ho trovato in rete dei versi simili ai tuoi.
    C'è un tizio senza vergogna che non si è fatto scrupolo di copiarti.
    Un certo Alighiero (se ricordo bene). Inizialmente pensavo fosse Alighiero Noschese; imitatore, ci sta.
    Poi, però mi hanno informato che pare sia passato a miglior vita da un po'.

    Ho avuto persino l'impressione che volesse superarti sul piano tecnico: rigidamente ancorato agli endecasillabi, non come te, che sai alternare la metrica con maggiore fantasìa.

    Mi ha fatto compassione.
    Non si rende conto che la componente più importante della poesìa non è la tecnica, ma l'ispirazione.
    I suoi versi, a differenza dei tuoi, sono confusi, ammucchiati alla rinfusa, quasi casualmente.
    Insomma, non si capisce una beata.
    Poretto!

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  37. Sandrino, hai mangiato pane e volpe, a pranzo? Tu pensa, hai pure scoperto l'esistenza del copia incolla e delle false attribuzioni, wow. Un giorno felice, per te. Eppure te ne saresti dovuto accorgere già su nonvoto. Meglio tardi che mai.

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  38. Devo aggiungere ancora (un po' più serio) che il tuo talento (indiscutibile e invidiabile) ha fruìto di un paio di aiuti.

    - La natura del personaggio che ti ha ispirata, fonte inesauribile di spunti.

    - Il colore della chioma, che non ti ha costretto a cambiare - se non minimamente - il bel verso "bianco/a per antico pelo".

    ------------

    Altro argomento.

    "Sandrino: grazie per non avermi rivolto quella frase di quel genere!!!"

    Ecco, appunto.
    Non l'ho pensata io; credo proprio che non potrebbe mai venirmi in mente in quella forma.

    Stava lì:

    http://kermitilrospo.blogspot.it/2015/01/culinaria-fai-da-me-le-padellate-della.html


    (Firulì... firulà...)

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    1. Ahhhhhh, meno male che l'hai copiataaaaaaaaa!!!

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    2. Non tanto l'averla copiata... ma DA CHI (ah ah)!

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  39. Ti ci vedo, con la donna padèl, Sandrino. Forse perché sei un pappagallo. Loooooooretoooo ...

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  40. "Ultimamente il kamikaze ed io non siamo molto fortunati nella scelta dei film: cerchiamo commedie e ci ritroviamo a vedere storie tra l'imbarazzante e il triste."

    Suppongo abbiate già visto i migliori film della commedia all'italiana, di Hollywood e anche altro.
    Mi permetto quindi di proporre alcuni titoli, un po' meno noti, che ho trovato piacevoli.

    "Colpo gobbo all'italiana" di Lucio Fulci.

    "Essere o non essere" con Anne Bancroft e Mel Brooks (remake...).

    "Casa dolce casa", con Tom Hanks e Shelley Long.

    "Indiavolato", di Harold Ramis (remake).

    "Chiamami aquila", con John Belushi e Blair Brown.
    "Local hero", di Bill Forsyte.

    [Non anticipo nulla, a parte questo:
    sono due film con tinte piuttosto diverse ma accomunati da un tema che trovo particolarmente affascinante (e non dico quale)].

    Tra i più recenti...

    "La mafia uccide solo d'estate", di e con Pif.

    "Smetto quando voglio", opera prima di Sydney Sibilia.

    "Sballati d'amore", con Ashton Kutcher e Amanda Peet (commediola leggera; l'idea è pure rubata a un altro - notissimo - film di alcuni anni fa. Però...).

    Mi fermo qui, in attesa di un responso in base al quale decidere se sia il caso che vada alla ricerca di altri titoli o che smetta in via definitiva, ritirandomi in buon ordine.

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    1. Tu elenca, elenca, così vedo che trovo su Sky cinema e proviamo a dare una svolta! Ché i film che piacciono a me lo fanno addormentare e russare...

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    2. Dimenticavo, GRAZIE!!!

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    3. Ma pregooo. Solo... non vorrei compilare un elenco lungo e sostanzialmente inutile, in quanto pieno di titoli già visti e/o non rispondenti al vostro gusto.
      Come già detto, necessita collaborazione (feedback), affinché possa affinare la ricerca e pervenire a una lista almeno un po' mirata.

      Delle pellicole precedentemente elencate mi sai dire qualcosa?

      Il Kami s'addormenta, dici; quindi i vostri gusti sono un po' distanti.
      Che gli piace? Thriller, giudiziari, polar, avventura, fantascienza?
      Francesi, italiani, 'mmericani, delle Isole Cicladi?

      Gusti in comune?

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    4. Gli ho girato la domanda e mi ha risposto: "Tutti i film fatti bene, con bravi attori. Dai romantici a quelli di azione, dall'avventura alla fantascienza, su tutti i thriller. Tranne i drammatici, quelli in cui ti tagli le vene".

      Per quanto mi riguarda: su tutti, i drammatici, quelli in cui ti tagli le vene. Poi quelli cervellotici, tutti quelli di ispirazione shakespeariana, i grandi classici della letteratura, cappa e spada giapponese, quelli orientali anche se c'è un dialogo ogni venti minuti. Assolutamente no i thriller e gli horror perché mi sento male, ma davvero male. Sono nota per essermi messa a piangere in un cinema di Firenze dopo un quarto d'ora dall'inizio de Il sesto senso e non essere mai riuscita a vedere uno di quelli di Nightmare nemmeno in compagnia e di pomeriggio. Ma il terrore più assoluto me lo provocano i film che parlano di apparizioni e di sopprannaturale... sono rimasta traumatizzata dalla visione di Marcellino pane e vino e non mi sono più ripresa...
      I western credo di averli visti tutti con mio padre.
      Insomma, a me piacciono i film ispirati ai grandi libri. Non credo che troveremo mai un accordo...

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    5. Già, pare anche a me che sia da escludere la possibilità di un concordato stragiudiziale o di un patteggiamento.
      Temo proprio di non essere all'altezza di sì titanica impresa (fornire un elenco che accontenti entrambi).

      Immagino le due scene alternative.

      1) Tu, emozionata e commossa allo spasimo, cerchi condivisione (anche un abbraccio) di fronte alla seconda, terza scena strappalaGrime:

      - Amore, oooohhhh, che dramma maestoso!
      Non trovi anche tu che siano teneri, così immersi nelle loro pene d'amore?

      (Silenzio)

      - (nella nuvoletta del pensiero: "Non si starà annoiando anche stavolta?!?")
      Ehm, potresti passarmi un fazzoletto, per favore?
      ...
      Amore?
      Amore?!?
      Amo...

      Un tuo lieve tocco sulla sua spalla; lui si sposta di alcuni micron ciancicando qualcosa e...

      - (Kami) Rooonf, rooonfff...

      ...

      Kami, un radioso e rassicurante sorriso sul suo volto:

      - Vedrai, tesoro, che questo ti piacerà: mi hanno garantito che è una perfetta miscela di dramma, commedia e giallo, senza eccessi violenti di alcun genere.

      - (Ale) Va bene, vediamolo. Guarda, sta iniziando; alza un po' il volume.

      Pochi minuti dopo. Omicidio (s'è solo intravisto); in base agli elementi raccolti, un investigatore ventila timidamente l'ipotesi dell'intervento di una oscura presenza di natura soprannaturale.

      - Scusa, caro, torno sùbito: ho dimenticato accesa la luce in bagno.

      (e scomparve lesta nei meandri delle sue stanze. Solo nella pausa tra il primo e il secondo tempo l'eroico Kami, momentaneamente ripresosi dallo stato di estasi indotto dalla visione del capolavoro cinematografico - peraltro gremito di affascinanti, giovani attrici -, riuscì a rintracciarla dopo un'affannosa ricerca.
      Era addormentata; in evidente, agitata fase r.e.m.
      Le rimboccò le coperte, le fece una carezza su una guancia e la baciò sulla fronte.
      Lei sembrò calmarsi: ora lui poteva tranquillamente tornare a sedersi davanti al televisore, per riprendere il suo sogno a occhi aperti).

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    6. Ahahahah!!!
      Sei un genio!

      Comunque un accordo lo troviamo per le serie Tv Criminal Minds, Castle, Elementary,qualche commedia romantica e cappa e spada giapponese.

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    7. No, non c'è la minima traccia di genialità in ciò che ho scritto, purtroppo. È... "vincere facile".
      Mi è bastato rielaborare un po' i tuoi divertenti racconti, alla luce dei momenti di vita che TUTTE le coppie, qual più quale meno, si trovano prima o poi a vivere.

      Però ritengo che i gusti abbiano la loro importanza, alla lunga.

      Non che la veda in modo estremo come Gaber, nella coppia (in politica ho idea che il meccanismo sia proprio quello, invece):

      https://www.youtube.com/watch?v=NStay0el1bM

      Sotto questo aspetto (ma non solo...) so di essere stato molto fortunato: i nostri gusti per ogni forma d'arte e di intrattenimento non coincidono (fortunatamente!), ma hanno un'area di condivisione molto, molto ampia.

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  41. Porca vacca, ma sembriamo io e il consorte ...

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  42. "Grazie, signora Thatcher".

    Dal titolo, mi aspettavo un film impegnato (e un po' pesantino) alla Ken Loach; invece è una commedia, con risvolti sociali, che ho trovato molto divertente.

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  43. Io sì. Bello. Soprattutto quel gran pezzo d'uomo del protagonista.

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  44. Philomena

    La migliore offerta

    Peggy Sue si è sposata

    Birdman

    Gone girl

    American sniper (non capisco come alcuni l'abbiano scambiato per un film di propaganda; mah!)

    Tentazioni irresistibili

    -

    Commedie:

    Tutta colpa di Freud

    P.s. I love you

    -

    Commedie/noir:

    Bandits

    In Bruges

    Cose nostre - Malavita (The family)

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    1. Ti sei accorto che manco ti risponde?!

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    2. Sandrino, tutto avrei pensato, tranne di finire psicanalizzata insieme a te. Che sorte ria.

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