dietro una bruna che passava.
Era di madreperla nera,
era d'uva scura,
e mi sferzò il sangue
con la sua coda di fuoco.
Dietro tutte
vado.
Passò una chiara bionda
come una pianta d'oro
dondolando i suoi doni.
E la mia bocca andò come in un'onda
scaricando sul suo seno
lampi di sangue.
Dietro tutte vado.
Ma a te, senza muovermi,
senza vederti, te distante,
vanno il mio sangue e i miei baci,
bruna e bionda mia,
alta e piccola mia,
ampia e sottile mia,
mia brutta, mia bellezza,
fatta di tutto l'oro
e di tutto l'argento,
fatta di tutto il frumento
e di tutta la terra,
fatta di tutta l'acqua
delle onde marine,
fatta per le mie braccia,
fatta per i miei baci,
fatta per l'anima mia.
Pablo Neruda, I versi del Capitano
.

Ah... Neruda...
RispondiEliminaAle,non mostrare immagini così altamente pornografiche alla vecchia Zia Beppa,tieni di conto che potrebbe venirmi una sincope! :)
RispondiEliminaZietta, una sincope a te?!! E' più facile che la faccia venire tu ai tuoi lettori :-P
RispondiEliminaE poi Plutone che rapisce Persefone è così dannatamente sexy...
Sai che mi hai ricordato che posseggo un libro che ho trovato molto interessante: L'amore è un dio. Il sesso e la polis di Eva Cantarella.. quasi quasi me lo rileggo va...
RispondiElimina