venerdì 25 novembre 2011

L'incostante

Gli occhi mi corsero
dietro una bruna che passava.

Era di madreperla nera,
era d'uva scura,
e mi sferzò il sangue
con la sua coda di fuoco.

Dietro tutte
vado.

Passò una chiara bionda
come una pianta d'oro
dondolando i suoi doni.
E la mia bocca andò come in un'onda
scaricando sul suo seno
lampi di sangue.

Dietro tutte vado.

Ma a te, senza muovermi,
senza vederti, te distante,
vanno il mio sangue e i miei baci
,
bruna e bionda mia,
alta e piccola mia,
ampia e sottile mia,
mia brutta, mia bellezza,
fatta di tutto l'oro
e di tutto l'argento,
fatta di tutto il frumento
e di tutta la terra,
fatta di tutta l'acqua
delle onde marine,
fatta per le mie braccia,
fatta per i miei baci,
fatta per l'anima mia
.

Pablo Neruda, I versi del Capitano

.

4 soffi di vento:

  1. Ah... Neruda...

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  2. Ale,non mostrare immagini così altamente pornografiche alla vecchia Zia Beppa,tieni di conto che potrebbe venirmi una sincope! :)

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  3. Zietta, una sincope a te?!! E' più facile che la faccia venire tu ai tuoi lettori :-P
    E poi Plutone che rapisce Persefone è così dannatamente sexy...

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  4. Sai che mi hai ricordato che posseggo un libro che ho trovato molto interessante: L'amore è un dio. Il sesso e la polis di Eva Cantarella.. quasi quasi me lo rileggo va...

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