Perché la parola è vento, principio primo dell'essere, scintilla dell'infinito

mercoledì 20 maggio 2009

Una strada

Antonio Canova, Amore e Psiche (particolare). 1788-1793, marmo bianco, 155 cm. Louvre. Parigi.

Da sud a nord, attraversando tempo e spazio, contorni indefiniti d'anima, emozioni e sospiri, senza dubbi o incertezze, a puro bacio di sale (direbbe Neruda), respirando pensieri di pelle, parole di luna e carta, allontanando l'attesa, avvicinando la notte, stringendo mani, abbracci e risa, disegnando sorrisi, masticando sogni, camminando in avanti, sentendo il passato come vecchie pietre su cui cresce l'erba, sognando il mare, un volo in terra straniera, la poesia del silenzio, due corpi in uno, totalità ed essenza, dimenticando rabbia e dolore, ritrovando speranza e senso, desiderando luce, abbandonando la pioggia, bevendo sole e baci, recuperando le stelle, scrivendo insieme una storia...

... e quando i miei occhi si son letti nei tuoi... lì si è aperta una strada...

2 soffi di vento:

  1. Ma io mi chiedo ma quante ne sai (mi riferisco alla foto)??? :-D

    RispondiElimina
  2. Sempre meno di quante ne vorrei sapere :-D

    RispondiElimina

Soffia qui