Perché la parola è vento, principio primo dell'essere, scintilla dell'infinito

mercoledì 4 luglio 2007

Il vecchio giardino




L’ortica cresceva
in mezzo alla pietra
tra vecchie ferite
d’un verde ormai spento
e il verde dell’erba
recava pensoso
il tempo trascorso
nel vecchio giardino.

Giardino sepolto
dagli anni passati
invaso dal verde
dall’erba, dal vento
in cui tutto ricorda
qualcosa che è stato
e né il verde dell’erba
né il verde del vento
racchiudono il seme
d’una nuova stagione.

Nel verde, nell’erba
nel vento ormai stanco
risuona la voce
d’un tempo che è stato
d’un tempo sepolto
da polvere grigia
memoria d’un vecchio
nel vecchio giardino.

L’ortica cresceva
cadeva la pietra
nel verde ormai spento
soffiava il silenzio.
Nel vecchio giardino
rivedo quegli occhi
ricordo velato
di estati bambine
sorriso nascosto
d’un vecchio lontano
dai passi sommessi
di polvere grigia.

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