Perché la parola è vento, principio primo dell'essere, scintilla dell'infinito

sabato 27 settembre 2014

Lettera aperta a chi si sente qualcuno dall'altra parte di un telefono

René Magritte. Perspicacity. 1936. Oil on canvas. Private collection.

Impareggiabili operatrici dell'AQP,
ancelle inflessibili della dea Privacy, droidi impenetrabili all'empatia e alla gentilezza, stoiche burocrati che indefessamente operate per il bene civico, vorrei chiedervi:
  • credete di lavorare per i servizi segreti?
  • avete mai letto la legge sulla privacy?
  • avete idea che se vi chiama una persona che ha lo stesso sesso dell'intestatario di un contratto, in linea di principio, non potete comunque verificarne l'identità?
  • comprendete che se vi chiama una persona con tutti i dati dell'intestatario e che può dimostrare chi è mandandovi via mail una copia della delega e dei documenti, il vostro ottuso opporvi non è razionale?
  • comprendete che chiamare per conto del proprio zio ottantenne che non sa come parlare a un call center per prendere un appuntamento per una variazione contrattuale non è la stessa cosa che cercare di carpire informazioni per svuotargli il conto in banca?
  • capite che se una persona ha richiamato e parlato con un vostro collega (maschio), il quale ha tranquillamente proceduto a istruire la pratica senza tante storie, forse non è contro la legge che voi invocate, ma ignorantemente dimostrate di non conoscere?
  • riuscite a comprendere che se una persona vi chiama, facendo riferimento a uno specifico numero di pratica, non se lo è procurato in modo illegale e non ha nessuna malvagia intenzione di arrecare danno a chicchessia?  
  • capite che se una persona vi chiama, per sapere quando il tecnico del sopralluogo si degnerà di telefonare per fissare l'orario dell'appuntamento e chiede di aggiungere un ulteriore numero in caso il cellulare non fosse raggiungibile, non vi sta intimando di violare un segreto bancario e rispondere: "tanto non lo faccio" non fa che confermare la vostra assoluta incapacità di rapportarvi alle persone, oltre che la vostra maleducazione e mancanza di professionalità?
Se il posto di gente come voi dipendesse dal vostro modo di interagire con l'utenza e dalla valutazione della vostra capacità di comprensione più vicina al coccio che all'elastico, ebbene, state pur certe che sareste disoccupate a vita, e ve lo meritereste.
In un mondo giusto questo dovrebbe accadere a gente che si sente forte quando esercita il proprio oscuro potere brandendo la cornetta di un telefono.

43 soffi di vento:

  1. Scusate, immagino che non interessi a nessuno, ma avevo bisogno di sfogarmi, perché avere a che fare con certa gente mi disturba così tanto e mi scombussola così tanto che, se non tiro fuori quello che sento, finisce che non dormo la notte.
    E ultimamente dormo molto molto male.

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    1. Hai fatto benissimo. Sfogati quando e quanto vuoi: fa bene alla salute.
      Solo...
      Ecco...
      .
      .
      .
      Mmmmmmm...
      .
      .
      .
      Se posso chiedere una piccola, piccola cortesia...
      .
      .
      .
      Se anche un giorno ti capitasse di subire un torto da qualcuno e...
      .
      mmm...
      .
      .
      .
      ...scoprissi che è del segno del...

      AAAAARRRRGGGGHHHHH!!!

      CAPRICORNO
      .
      .
      .
      Ecco, insomma... Devo spiegare? O ci siamo capiti?
      (Pietà!).

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    2. Tranquillo, non sono solita prendermela con i segni zodiacali, ma solo con gli imbecilli dichiarati che si credono onnipotenti.
      Mia mamma è del capricorno e mi fa dannare, per cui tendo ad essere comprensiva.
      Tu mi sei simpatico, quindi, nessun problema ;-)

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    3. Che hai contro gli imbecilli che si sentono onnipotenti?

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    4. Quanta simpatia sprecata ...

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    5. Ohi ohi, non indago. Su,su, quella povera disgraziata della moglie è messa peggio.

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  2. Ehm... cos'è l'AQP?
    Comunque di questi florilegi ce ne sono davvero infiniti. L'ultimo di cui ho saputo dà nel macabro. Muore una 105enne apolide. La famiglia vorrebbe farla cremare, per riunire le ceneri a quelle del marito morto molti anni fa e sepolto all'estero, dove la signora ha risieduto per quasi tutta la sua vita di adulta. Risposta dei nostri servizi cimiteriali: "Non si può! Ci vuola l'autorizzazione dell'ambasciata del paese di nascita.". AMbasciata del paese di nascita: "Non si può! La defunta non era più cittadina di questo paese.". Paese di residenza precedente: "Non si può! La defunta era apolide, bisogna ricorrere alla istituzione che le ha rilasciato i documenti da apolide.". Servizi cimiteriali: "Noi inumiamo entro 24 ore." "Ma..." "Noi inumiamo entro 24 ore!. "Stiamo cercando..." "Noi inumiamo entro 24 ore!". E così è stato, tra la rabbia di tutti, ieri mattina, nella capital d'Italia, quella dove ci sarebbe un sindaco taaaanto atteeeento ai dirittiiii civiliiiiii, anzi sciviiiliii.

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    1. Che schifo! L'unica risposta che mi do è che ci si nasconde dietro procedure burocratiche e formalità ineccepibili per evitare di avere problemi. Resto convinta che se ci fosse attenzione per l'essere umano staremmo tutti molto meglio.
      L'AQP è l'Acquedotto Pugliese. Credimi, ho il mal di pancia ogni volta che devo chiamare. Ma secondo loro, una persona resta in attesa per un tempo infinito e cerca di risolvere un problema per un vecchio zio che risiede pure all'estero, con regolare delega, e lo fa per quale motivo? Per fare un danno? Voler aggiungere un nuovo contatore è un atto illegale? Ma perché uno cerca di fare una buona azione e si deve sentire mortificata come la peggiore dei criminali?

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    2. @Pellegrina

      Ci farai sapere come sarà andata a finire, vero (se e quando...)?

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    3. Sandrino, l'ha scritto qui: EWA

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    4. Ero già arrivato lì ma non avevo trovato la risposta alla mia domanda (meglio esplicitata: che fine han fatto le spoglie? Dove sono?).
      Visto il tuo rimando qui sopra, sono tornato alla pagina del link, pensando: "Che mi sia sfuggita?". E ho riletto.
      Spiace insistere ma... se la risposta c'è in quel racconto, continua a sfuggirmi.

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    6. Nell'aiuola dei rododendri.

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  3. non è giusto prendersela con gli ultimi del carretto.
    non bisogna poi accorgersi dei problemi solo quando questi ci sfiorano le terga, come me che mi accorsi dell'assistenza sanitaria, quando in ospedale non avevo il cuscino e mia moglie corse a casa a prendermene uno
    l'itaja è diventata un posto inadatto per una sana sopravvivenza per i morti di fame (il 90% dei cittadini)
    se solo pensiamo ai danni provocati dalla legge pazzesca sulla praivasi tajana che è servita ad arricchire solo i suoi controllori che hanno dato vita ai milioni di pagine stampate per ricordarne ovunque i princìpi che poi servono esclusivamente a proteggere i disonesti, perchè la gente come me non ha alcun problema a che tutto ciò che mi riguarda sia accessibile, magari dalla rete ed i delinquenti non hanno problemi a farsi un certificato falso o un documento o sapere tutto sulle loro papabili vittime. Tu pensa che se metti una telecamera poi ti devi preoccupare di metterci un cartello per avvisare i ladri e cancellare ogni giorno tutte le registrazioni. Se le leggi ci sono e sono sbagliate io sono del parere che vanno abolite e non lasciate all'interpretazione dei vari soggetti. Ad esempio come fa la polizia o i carabinieri a richiedere i filmati di telecamere risalenti magari ad un mese prima quando per legge dovevano essere cancellati?
    Se vent'anni orsono si viveva più facilmente, allora occorrerebbe cancellare tutte le leggi degli ultimi 20 anni, se poi quarant'anni fa era ancora meglio, allora cancellare 40 anni di legislazione sbagliata o fatta solo nell'ottica di favorire alcune caste

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    1. [Se vent'anni orsono si viveva più facilmente, allora occorrerebbe cancellare tutte le leggi degli ultimi 20 anni...]

      Messa così è un po' semplicistica. Ci piaccia o no, la tecnologia corre e non è pensabile che si scelga di lasciarla del tutto priva di regolamentazione giuridica.
      Purtroppo, però, hai pienamente ragione sul COME la legislazione viene via via a formarsi, perennemente in affannoso ritardo, contraddittoria, carente seppure elefantiaca, frutto di un'atroce combinazione di incompetenza, menefreghismo, tempi di elaborazione lunghissimi e pesanti interessi lobbistici che ne distorcono pesantemente le finalità di tutela della comunità, in particolare (come giusto) dei più deboli...
      Inevitabilmente, la macchina della burocrazia e quella dell'amministrazione della giustizia seguono a ruota.

      Ah, che bel quadretto!

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    2. Concordo con te, ma fino a un certo punto, perché quelli che tu chiami "gli ultimi del carretto" si fanno scudo delle leggi, dell'anonimato sinonimo di impunità (perché quando tu stesso invochi la legge sulla trasparenza e gli chiedi nome e cognome col cavolo che ti dicono chi sono!) e si sentono padreterni dietro a un telefono, solo perché sono esseri umani minuscoli che non sanno e non vogliono lavorare.
      Se sei così ligio alle leggi e fai il tuo dovere e hai la coscienza a posto, perché non ti identifichi? Loro sanno benissimo con chi stanno parlando, perché ti chiedono codice fiscale e numero di taglia delle mutande, ma tu no, tu non puoi sapere con quale capra di turno frustrata stai parlando perché... già, perché?
      E non voglio generalizzare, sia chiaro, ma ogni santa volta che telefono, becco le operatrici incarognite, mentre quando insisto e ho già la tachicardia e becco un operatore, magicamente tutto è semplice e non ti fanno problemi; perché, siamo concreti, chi è il deficiente che chiama l'acquedotto per chiedere un nuovo contratto senza averne bisogno? La risposta è semplice: nessuno. Se qualcuno chiama l'acquedotto anche per conto terzi, vuol dire che serve. Infatti, per fare un altro esempio, l'Enel non ha fatto nessun problema: è bastato dare i dati.
      Non inoltriamoci sul settore sanitario che ne avrei da raccontare e non sui cuscini. Una mia amica è morta per l'indifferenza che le hanno riservato, ed è morta dopo una lunga agonia, e questo non lo potrò mai dimenticare.

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    3. Vogliamo parlare del Consolato italiano a Monaco di Baviera che ti guarda come se fossi uscito da un universo parallelo solo perché hai portato con te le nuove direttive sul rimborso cure all'estero di cui loro non hanno la versione aggiornata? Vogliamo parlare del "ma lei dove le ha trovate queste informazioni?" Sul sito del Ministero della Salute, forse?
      No, dai, non fatemi parlare... tanto sono certa che ora si inventeranno qualcosa per cui io quel rimborso non lo avrò (pur avendone tutti i requisiti di legge). Tanto è inutile prendersi in giro, se hai i soldi puoi curarti, altrimenti crepi!

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    4. Il clima del post è serio; si parla di problemi di una certa gravità. So di correre il rischio di apparire enormemente inopportuno ma ne assumo la responsabilità, nel momento in cui la butto un po' in caciara (per la seconda volta: pure recidivo!).

      Avevi già scritto: "... se una persona ha richiamato e parlato con un vostro collega (maschio), il quale ha tranquillamente proceduto a istruire la pratica,..."

      Cosa avrà voluto dire? (cit.) Vabbé, sarà un caso.

      Ora leggo: "...becco le operatrici incarognite, mentre quando insisto e ho già la tachicardia e becco un operatore, magicamente tutto è semplice e non ti fanno problemi..."

      Ma allora sei misogina!!!

      ...mmm...


      Qua la zampa, sorella!

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  4. La storia che racconti è insensata davvero. Mi dispiace, in bocca al lupo.
    Quanto a Ewa, l'ho già scritto nel primo commento: è stata inumata in Italia.

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  5. come ti capisco cara Ale, sono solidale con la tua rabbia che è anche la mia...
    Ma Sandro 59 è il famoso sandrino della sig.Silvana?
    cmq oggi sono troppo felice, vorrei scriverlo sul blog, ma mi renderei troppo riconoscibile
    però mi piace condividerlo con te ed i tuoi amici : mio figlio è un campione di canottaggio
    wow continua a vincere come una macchina da guerra, scusa ma è l' unica mia gioia
    ciao Ale un abbraccio

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  6. Adesso ho capito.
    Avevo mal interpretato quella frase: "E così è stato".
    Grazie della pazienza.

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  7. tutta la mia solidarietà
    alerina

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  8. Sandrino caro, a cosa si deve questa tua improvvisa verbosità che non stento a definire logorrea? Urgenza di comunicare? Bisogno di dritte su film e libri? E la musica, la musica? La tua amata musica è stata messa in secondo piano? Mah.

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    1. Vero? Devo proprio star molto male...

      Ma perché nessuno si degna di rispondere alla domanda di S.?
      ("famoso", poi... !!!).

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    2. Forse perché chiunque può spacciarsi per te, caro. Sai, ha a che fare con l'evanescenza identitaria.

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  9. "Evanescenza identitaria"... urca! Troppo difficile.

    Ma... il commento precedente sarà opera di QUELLA Silver Silvan, alias Silvana da Ancona (Antefatto, Nonvoto, ...) o di qualcuno che si spaccia per lei?

    Di più: questo commento sarà opera di Sandro59 (Antefatto, Nonvoto, Rockitout, ...) o di qualcuno che si spaccia per lui?
    Sono io o sono lo spacciatore?
    Ohibò?!?

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    1. Caro, il mio numero di telefono e il mio indirizzo ce l'hai da tre anni. Fai presto ad accertartene. Ma capisco che tu abbia molto più da scrivere in questo modo.

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    2. Signora, va in giro a darla via? Che delusione. Parlo della residenza, naturalmente.

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    3. Silva', che intendi per "scrivere in questo modo"?
      Il fatto che risponda in modo scherzoso all'ipotesi che... chiunque si possa spacciare per me?
      Per quale motivo dovrebbe farlo? In ogni caso, se fosse così malridotto da compiere un'operazione di quel tipo, che dire? Contento lui! Buon pro gli faccia.
      Non ho necessità di accertarmi che il commento precedente sia opera tua (ribadisco: scherzavo. So bene che sei tu, senza bisogno di conferme tramite numero di telefono e/o indirizzo. Dei quali, sia detto per inciso, non dispongo, benché non sia la prima volta che ti leggo asserire il contrario.).

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    4. Bene. Allora ne deduco che il mio numero ed indirizzo ce l'ha chi si spacciava per te. Eh, c'è del marcio, in Danimarca.

      Anonimo, non dò via un bel niente. Sono tempi di magra, questi, non se ne è accorto? C'è la crisi.

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  10. Venivo trasportata
    sulle cime ma non le celebravo. Piuttosto
    segnavo altri itinerari. E le cime
    restavano incelebrate e sole. Esse che tanto
    aspettavano da ere.

    Mariangela Gualtieri

    L'ho trovata e ho pensato a te. Non per il contenuto, ma in quanto poesia.

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  11. non mi resta da aggiungere che un 'eh che cazzo!', anche se so che non ti piacciono le volgarità.

    poi si potrebbe fare tutta una riflessione sull'inflessibilità femminile per pareggiare la naturale autostima maschile (sempre generalizzando), che tu sicuramente hai già fatto.

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  12. Sandrino, tu che sai tutto, sai mica dov'é finito quel gran figo di Max, ovvero l'uomo cerebralmente più sexy che abbia mai conosciuto in vita mia? Tra un po' è il nostro anniversario! È stato il mio primo umore virtuale, ci siamo subito presi a cornate. Che bel battesimo relazionale!

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    1. Gli è che per me Max... era Max:

      https://www.youtube.com/watch?v=aT-zm35XOss

      Il tuo aveva sicuramente i numeri, per cui li dava.
      Dove sarà finito?
      Presumo lontano da qui:

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/04/il-corteggiamento-perduto/1143354/

      ...dove la fauna sembra completamente rinnovata.
      Però alcuni commenti mi hanno divertito, in particolare quelli dell'affascinante e sexy (vedi foto dell'avatar) PaviglianitiDica.
      (Ecco, così forse ti ho fornito altro materiale utile a sfottermi).

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    2. Oddio, c'è ancora chi dibatte sul corteggiamento. Discussioni come quella, Sandrino, mi sembrano lontane anni luce. Ma mi rendo conto che sono io che sono oltre. Ho sempre snobbato quel blog, non a caso, considerando la tizia né più né meno alla stregua della Toffanin e non è un complimento. Allo stato attuale, trovo che sia del tutto idiota dibattere seriamente di cose stupide e parlare di corteggiamento lo trovo molto stupido. E più vado avanti, più mi accorgo che uno dei tanti problemi di questo paese è proprio il fatto di parlare seriamente di cose stupide e di dibattere in modo stupido le cose serie. Comunque sono d'accordo, il web è altamente diseducativo per le relazioni. Il motivo? Non è diretto, c'è uno schermo in mezzo e qualsiasi questione diventa pubblica, gonfiata a dismisura. È un po' come mettersi a discutere di un fatto privato nel cortile condominiale: si creano le fazioni e si perde di vista il punto. Guarda un po', non a caso io e te, che battibecchiamo dal 2010, ci ritroviamo a parlare dei fatti nostri, irrilevanti per chiunque, nel blog della signorina Ale che fa da tramite (grazie, signorina Ale). Sarebbe più logico farlo direttamente, ma ammettiamolo, avrebbe implicazioni ben diverse, persino impegnative. Ben venga questo scambio futile e saltuario, dunque, leggero e vacuo, nell'illusione di aver comunicato con qualcuno, di aver detto cose interessanti e di aver lasciato traccia di sé.

      P.S. Le battaglie dialettiche con Max sono una delle cose più divertenti che ricordi della mia quinquennale esperienza virtuale, anche se mi ha mandato il sangue agli occhi più di una volta. Almeno finché non ho capito che giocava e che nel web si parla in modo serio di cose stupide e in modo stupido di cose serie. Ciao, Sandrino evanescente.

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    3. @ss mi stupisci sempre con queste parole che ogni tanto tiri fuori precise nell'esplicitare le sfumature e tenere.

      e quel parlare di fatti vostri irrilevanti per chiunque nel blog di Ale

      perché irrilevanti?

      da anziana signora mi piace rilevare lampi di somiglianze nelle vite degli altri nella vita in generale

      sono la signora del tavolo accanto a Sally che cena con Harry

      alerina

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    4. Vuole sapere cosa ho ordinato? Per Sandrino un fracco di mazzate, tutte meritate perché assente ingiustificato. Per la signorina una revisione trimestrale. Per me, un radicchio alla brace.

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  13. Signorina, lei che è pratica di burocrazia, guardi un po' se le riesce di far sparire questo.

    http://nonvoto.wordpress.com

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  14. Tieni, Sandrino, la dedico a te.


    O tenutario tenutario storno,
    Visto che (stronzo) non farai ritorno,
    Guarda un po' qua cosa abbiamo organizzato
    Invece di averti dimenticato!

    O tenutario, tenutario storno,
    Ti immaginiamo a rimirarti un porno,
    E affranti e increduli per la dipartita
    Ci toccherà rifarci un'altra vita.

    O tenutario, tenutario storno,
    Ci piacerebbe immaginarti in forno
    Ma troveresti pure le patate
    E te le meriti tutte bruciate.

    O tenutario tenutario storno
    È molto meglio augurarti un corno,
    Anzi più d'uno sarebbe meglio,
    Per tutta la vita a tenerti sveglio.

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  15. Io la scarlattina non l'ho avuta. Perché devo vedermela appioppata proprio qui?

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  16. post anziano e commenti recenti... interessante

    ho imparato nuove cose leggendovi

    un saluto a tutti voi che mantenete alto il livello della vostra scrittura, ei vostri frizzi e lazzi. Vi leggo volentieri.

    io in testa ho il Gobi

    alerina

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