Perché la parola è vento, principio primo dell'essere, scintilla dell'infinito

giovedì 10 maggio 2012

Un solo sguardo


Cammino a passi veloci. La lentezza non mi appartiene. Cammino svelta, leggera, a volte mi sento eterea e impalpabile, altre volte spero di essere invisibile. Gli sguardi mi riportano a una realtà concreta, fatta di occhi, di mani, di pelle. Gli sguardi attraversano lo spazio che mi separa dagli altri. Quegli sguardi scrutano, indagano, riflettono. 
Sono sguardi d'oro viola e arancio, come la carezza del tramonto sul viso. Sono sguardi di vento, che sfiorano i capelli sottili. Sono sguardi oscuri, come pozzi in cui non brillano le stelle. Sono sguardi soffici, come nubi di passaggio ad est. Non mi lascio guardare. Continuo a camminare veloce, distante, silente.
Ma c'è un solo sguardo azzurro che mi trafigge fra tutti. E quello sguardo mi fa sentire bella, viva, perfettamente me. Potrei anche fermarmi.

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13 soffi di vento:

  1. Ehhhhhh, vedremo! Magari con la luna nuova, chissà! ^_^

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    1. Devo favorire patente e libretto?

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  3. Beh accidenti non vedo perché no

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  4. Silver Silvan4 agosto 2016 09:46

    Ma il kamikaze non aveva gli occhi scuri?

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    1. Mi risulta li abbia ancora. Alla data del post il kamikaze era solo amico di un mio amico. Sarà ad agosto che si mescoleranno le carte.

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    2. Silver Silvan4 agosto 2016 22:44

      Aaaah, allora non si parlava del kamikaze. Ora è tutto chiaro.

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