giovedì 2 febbraio 2012

Una memoria di me

Frederick Leighton, Lachrymae. Oil on canvas. c1895. Metropolitan Museum of Art. Manhattan. New York. United States


Che t'importa del mio nome?
Esso morirà, come il triste rumore
Dell'onda, che batte contro una lontana riva,
Come un suono notturno in un profondo bosco.

Esso sul foglietto di un album
Lascerà una morta traccia, simile
Al ricamo di una iscrizione tombale
In una lingua sconosciuta.

Che c'è in questo nome? Da tempo dimenticato
Nelle agitazioni nuove e ribelli,
Alla tua anima esso non darà
Puri, teneri ricordi.

Ma nel giorno della tristezza, nella quiete,
Pronuncialo con nostalgia;
Di': c'è una memoria di me,
C'è al mondo un cuore nel quale io vivo...

Aleksandr Sergeevič Puškin

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14 soffi di vento:

El_Gae ha detto...

Ale, è molto bella. Però in queste giornate grigie....

Ale ha detto...

In effetti, dopo averla pubblicata mi è venuto un dubbio... però la trovo davvero incantevole. Il prossimo post lo faccio allegro, promesso ^_^

kermitilrospo ha detto...

spero di non essermi già suicidato nel frattempo XD

Ale ha detto...

Ah ah ah, Kermit, resta ancora tra noi!!!

Alligatore ha detto...

Be' dai, almeno l'immaigne è molto allegra.

fracatz ha detto...

cosa resterà di noi?
Ma soprattutto di me?
Questo nel pensier mi fingo

Mezza Tazza ha detto...

Figherrima scelta

Ale ha detto...

@ Ally: sfottiamo, sfottiamo...

@ Fracatz: di te le tue consulenze e qualcos'altro, spero.

@ Mezzatazza: sarai ironica anche tu? Nel dubbio lo prendo come un apprezzamento ^_^

@i prossimi: no, non sono triste e no, non scrivo un blog da ridere... la poesia ha tutt'altro significato. Baci baci, torno a scrivere la tesi

Anonimo ha detto...

io conosco una poesia più triste. s'intitola "il posto fisso è una noia". la declamo?

Ale ha detto...

Sì, declamala pure... ne ho anche un'altra: "Avevo bisogno di soldi" - sottotitolo: "perciò ho rubato". La declamo?

Anonimo ha detto...

sì, sì. così vediamo come hai fatto. potresti diventare un esempio dignitoso. meglio rubare che lagnarsi all'italiana.

Ale ha detto...

Non è mia, ma di un certo Lusi. Lo conosci?

Anonimo ha detto...

sì, un "povero" fesso che sarà costretto a non parlare, altrimenti in carcere gli serviranno il caffè corretto alla stricnina

Ale ha detto...

Resta su questi schermi, perché sto per riproporre in chiave attuale una famosissima lirica...

PS: è ovvio che lui fungerà da "capro espiatorio", ma che non è l'unico colpevole.