Si è rotto il tempo, quel meccanismo incantato che girava intorno ai nostri sensi, nel caleidoscopio delle nostre anime, sempre uguale a se stesso, sempre puntuale e presente, sfogliato passato e incalcolabile futuro. Non è per me quel movimento razionale che dall'oggi al domani ripete il ritmo di ieri, gli stessi passi sulle stesse note, gli stessi istanti disegnati sui muri.A me che sono assente, perduta nell'attesa della bellezza, nell'atto creativo di un sorriso, a me che sorrido, impaziente, imperfetta, attraversata dalla paura d'esistere, nuda, a contatto col vento... a me che nella fragilità raccolgo la forza di un sogno... a me senza memoria di terra, con gli occhi puntati al cielo e il cuore disperso tra nuvole e stelle... a me senza riposo o tregua, senza rimpianti incerti, non può bastare il ticchettio di un movimento scandito.
Si è rotto il tempo che mi legava al pensiero di essere un frammento di vita in questa notte. Accarezzo l'ombra e l'abbandono come fossero pietre da posare sull'anima, nel silenzio della mia lunga attesa. Scoprire il peso che nasconde il cuore e le ferite che mi porto dentro non può che rendermi distante da tutto. Attraverso il senso sfinito di me solo per dimenticare d'esistere, per svanire nel buio e non tornare più...
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