Perché la parola è vento, principio primo dell'essere, scintilla dell'infinito

sabato 3 agosto 2013

Special guest post - Max



Volo az1481 Roma-Venezia. Aspetto con pazienza che esca finalmente il gate sul monitor.
Niente.
Gate C, c'è scritto.
Niente più.
Ma di C ce ne sono tanti ed io aspetto la coincidenza che mi riporterà a casa.
Passa qualche minuto e l'indicazione del volo scompare definitivamente dall'elenco.
Un ritardo? Probabile.
Fermo la tizia con il monopattino, Quella che da informazioni sui voli e le chiedo lumi: non sa niente neppure lei.
Vado quindi al punto informazioni e sento il tizio annunciare che l'aereo per Venezia è in ritardo.
Vabbè, allora aspettiamo, che altro vuoi fare?
Manca una manciata di minuti alla partenza, ma del volo ancora niente.
Come può essere?
Ritorno al punto informazioni e chiedo lumi: il volo per Venezia non è affato in ritardo. Anzi sta proprio per partire dal gate B.
Ma come è possibile? Ma se era al gate C mezz'ora fa?
Corro come un forsennato ed arrivo al B7 in cui ormai non c'è più nessuno. A parte un tizio con l'aria incazzata che sembra stia aspettando proprio me.
"Si sbrighi l'hanno appena chiamata!" mi dice senza neanche strappare il tagliando del biglietto.
"Grazie", rispondo.
Anche se vorrei aggiungere "al cazzo!".
Per fortuna si accede all'aereo con la rampa mobile per cui in un minuto arrivo di corsa al portellone e faccio un balzo per salire al volo per paura che mi chiudano fuori.
"Fila 12A!" mi urla l'hostess, con la faccia di chi sta già per far scendere il bagaglio del ritardatario dalla stiva per motivi di sicurezza.
Mi dirigo senza farmi troppo notare verso il posto indicato tenendo lo zaino a penzoloni e tutto il resto del bagaglio che sto tenendo ancora in mano per la fretta di salire.
Cerco così di mettere la roba nella cappelliera ma la bottiglia del the che ho comprato poco prima casca in testa ad un signore attempato.
"Scusi, scusi" mormoro sgusciando verso il sedile.
Penso che se riesco a raggiungere quel benedetto sedile non mi muovo più di un millimetro.
Ah, finalmente seduto.
Passa un secondo e chiudono la porta. Ho rischiato di brutto, ma ci siamo.
Meno male che ho preso il posto vicino al finestrino.
Così posso guardare un po' fuori e rilassarmi.
La sera incombe.
All'orizzonte una striscia amaranto lascia intravedere il sole appena calato e ridotto oramai ad un puntino quasi impercettibile.
La scena è immobile. Non si scorge nulla di preciso.
L'unica variazione proviene dalla luce di posizione dell'aereo che lampeggia imperterrita una volta al secondo illuminando il lato interno del motore a reazione.
Tic, tac, tic, tac.
Il tempo che scorre, scandito da un metronomo a lampadina.
"Chissà se stanno guardando l'orizzonte anche loro?", mi chiedo.
Lei, esile e delicata. Con una forza che potrebbe spostare una montagna.
Lui invece no. Lui è proprio come sembra. Asciutto e solido. Tutto d'un pezzo.
Sono immerso in questo pensiero quando l'aereo si stacca da terra senza sussulti.
Un metro dopo l'altro e, pochi secondi dopo, mi trovo già a mezzo chilometro di altezza.
All'inizio non me ne rendo conto, ma la striscia amaranto è diventata molto più satura.
Sto salendo e sto anche tornando indietro nel tempo.
Un altro minuto ed il sole diventa un punto luminoso ben visibile.
Un altro minuto ed il punto luminoso diventa di un bagliore accecante.
Il sole è di nuovo alto sull'orizzonte ed ha sconfitto le tenebre.
E' come una nuova alba. E la luce che mi colpisce il viso, illumina l'interno dell'aereo proiettando geometrie. E' una bella sensazione.
E' questo che porterò a casa come ricordo, penso tra me e me.
Avere assistito alla nascita di qualcosa di bello.
Una forza che, qualcuno, potrebbe chiamare amore.
Una luce che ho visto con la stessa intensità di questo sole inaspettato, negli occhi di due ragazzi.
Una luce che può squarciare le tenebre.
"Chissà se stanno guardando l'orizzonte anche loro?", mi chiedo.

40 soffi di vento:

  1. E per una volta, sono io a restare senza parole, amico mio...
    Solo grazie, grazie di esserci stato, grazie di esserci sempre.

    RispondiElimina
  2. Ah, è QUEL Max. Ma che tenero, chi l'avrebbe detto?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già QUEL Max... ha lasciato a bocca aperta anche me...

      Elimina
    2. Bello il lavoro a Trento, l'ha proprio ispirato, signorina!

      Elimina
    3. Ah, mica l'ho ispirato io... però quel lavoro è stato utilizzato per... vabbè, non le anticipo nulla, vedrà con i suoi occhi ;-)

      Elimina
    4. Ma come?! Nel post non parla di lei e del kamikaze? Si vede che è in una fase ispirata! Trovo apprezzabile l'uso del rosso, comunque, è un bel punto di rosso.

      Elimina
    5. c'è posta per te
      (ovviamente auguri per te e per il tuo -fortunatissimo- marito)

      Amalio

      Elimina
    6. Amaaaaaaliuccioooo! Ciao, Amaliuccio, come stai? Qual buon evento, è il caso di dirlo!

      Elimina
  3. è sempre bello leggere un post in questo blog.
    soprattutto se non l'hai scritto tu Ale...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahhaahh, vero? Lo penso sempre anch'io.
      Chissà quando ne scriverai uno anche tu qui...

      Elimina
    2. beh ora mi sembra prematuro e anche scappellato a destra...

      Elimina
  4. Fosse rimasto al gate C, non avrebbe vissuto e scritto tutto questo...

    RispondiElimina
  5. Rabbi, dimmi quel che devo fare - che non sia dare tutti i miei averi ai poveracci - e io ti seguirò.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. quanto sto ridendo...
      questa non l'ha capita nessuno
      che gredino.

      Elimina
  6. Ahem, rabbit è più indicato.

    RispondiElimina
  7. uff. Ma dove sei, gnoc?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Signorina, ma che domande fa? Quella si è appena sposata! È nella bolla, dove vuole che sia?

      Elimina
    2. già, che stupidina che sono.

      Elimina
    3. Ma quale bolla, sono finalmente riuscita ad andare in spiaggia e fare un bagno!
      Anche dopo il matrimonio ricevo visite e ho trascorso quasi tutto il pomeriggio di ieri a tentare di rootare il cell. Non ho un attimo libero.
      Comunque a me sembra di essere sposata da sempre... è proprio divertente!
      Amalio mio adorato ti rispondo appena accendo il pc perché sto scrivendo dal cell. Bentornato e grazie per gli auguri anche da parte del kamikaze, che non legge qui, ma vi conosce tutti perché gli parlo di voi.

      Elimina
    4. "rootare il cell"?

      Elimina
    5. Rogne, Struffola, ma ne verrò a capo, quanto è vero che mi chiamo temperella!

      Elimina
    6. ah, questo è poco ma sicuro!

      Elimina
  8. http://youtube.com/watch?v=FdEwRm-kSJ0

    RispondiElimina
  9. Anche io voglio essere presentata al kamikaze!! Bitte!! Pellons

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non mancheremo! La prossima venuta a Milano, non scamperai! ;-)

      Elimina
  10. http://youtube.com/watch?v=NQWMueCly1E

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma lo misi io! Prego.

      Elimina
    2. Allora grazie, signora! Se vi firmate, capisco chi siete. Lei e Swann avete questa abitudine di non mettere il nome e così mi confondo.

      Elimina
  11. Signorina, venga qui! Guardi che figata, questi abiti! Mi dica quali le piacciono!

    http://soffio-terapeuta.blogspot.it/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi piacciono: 5 - 7 -10 - 11 - 21 - 22.
      Molto onirici, devo dire. Quali sono i suoi preferiti?

      Elimina
    2. Nell'ordine di preferenza, 21 - 7 - 5!

      Elimina
    3. Guarda un po' le coincidenze di gusto!

      Elimina
  12. Mmm, mi sa che non è una coincidenza!

    RispondiElimina
  13. Signorina, ho chiesto al consorte di dirmi quali mi piacevano, secondo lui. Ne ha azzeccato solo uno, quello rosso! Mi conosce meglio lei! Non lo trova incredibile?!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Interessante esperimento. Stasera lo replico col kamikaze e vediamo se ne azzecca qualcuno!

      Elimina

Soffia qui