Perché la parola è vento, principio primo dell'essere, scintilla dell'infinito

lunedì 5 luglio 2010

Scrivere per dimenticare



Scrivere è dimenticare.
La letteratura è il modo più gradevole di ignorare la vita. La musica culla, le arti visuali animano, le arti vive (come la danza e il teatro) divertono. La prima, però, si allontana dalla vita, facendone un sonno, le seconde, invece, non si allontanano dalla vita: le une perché fanno uso di formule visibili e dunque vitali, le altre perché vivono della stessa vita umana.
Non è così per la letteratura. Questa simula la vita. Un romanzo è una storia che non è mai esistita e un dramma è un romanzo senza una narrazione. Una poesia è l'espressione di idee o di sentimenti in un linguaggio che nessuno usa, poiché nessuno parla in versi.

Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine


15 soffi di vento:

  1. Bellissimo e verissimo.Quindi quelli che scrivono non vivono ma immaginano di vivere. Mmm, interessante ipotesi. molto suggestiva.

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    1. così si spiega il successo dei blog

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    2. Mmm, e chi frequenta quelli altrui che farebbe, allora?

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    3. Il parassita. Vivrebbe della non vita altrui.

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    4. siamo più o meno al livello della tenia, Signora. se ne faccia una ragione

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    5. Mio caro, ogni volta che dice una delle sue stronzate ha bisogno di un pubblico. Lo sapeva? Ebbene, io sono il suo pubblico. Se ne faccia una ragione e veda di tenermi in maggiore considerazione. Un giorno potrei essere l'unica rimasta ad scoltare le sue stronzate. Da bravo verme solitario.

      Signorina, come si vivrebbe la non vita altrui?

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    6. Signora, leggendo, temo.

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    7. Ma no. Così si leggerebbe la vita immaginaria altrui, a sua volta frutto di letture, temo. Io, invece, ora vado a trombarmi Morfeo.

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    8. Ma Morfeo era d'accordo? Non l'avrà mica costretto?

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    9. io la tengo in grande considerazione, Signora!
      difatti ho scritto "siamo". plurale maiestatico.

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    10. Morfeo l'ex calciatore, perché fan tutte le schizzinose, ma poi li vogliono con i bigibidi scolpiti

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  2. Caspita, il plurale non avevo notato.

    Ma quale calciatore, quelli picchiano le mogli, figuriamoci. A me i bicipiti scolpiti fanno vomitare, prego. C'è qualcosa di imbecille negli uomini col fisico scolpito. Immagino sia l'assenza del cervello.

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  3. Morfeo era d'accordissimo. Solo che mentre trombavamo mi sono addormentata, come da logica. È un uomo decisamente soporifero.

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