mercoledì 15 febbraio 2012

Note a margine del post precedente

Sottotitolo: dell'ipocrisia o della pillola zuccherata (attenti al diabete!)

Norman Rockwell, Girl reading Palm. Oil on canvas. 1921. Private collection


Come già anticipato da Giulia nei commenti al post di ieri, quanto sarebbe meglio essere onesti prima con se stessi e poi anche con gli altri! 
Se t'innamori, non ci sono ma o però che tengano. Il resto è solo ipocrisia mascherata da gentilezza. Resto dell'idea che la verità sia sempre meglio di un'umiliante presa in giro... e la verità è che non piaci abbastanza o, più semplicemente, che non si tratta d'amore oppure che non si è in grado di amare (in alcuni casi limite, la verità è che il soggetto delle pilloline avrebbe bisogno di un bravo terapista).
Perché l'amore, quando arriva, ti travolge e non puoi farci nulla, nonostante i km, i problemi e le questioni pratiche. Se poi sei un esperto di autocontrollo e castrazione chimica dei sentimenti, ti consiglio il terapista di cui sopra, visto che il masochismo non è che faccia un granché bene.
L'amore non è nemmeno una costante tragedia. Invece di piangere sulle difficoltà, agisci e fai in modo di vincerle, ma basta con la storia del destino avverso!
Davanti all'amore una soluzione si trova sempre e quando non si vuol trovare significa che non ne vale la pena. Se non ne vale la pena, non è amore, è infatuazione, capriccio, temporaneo obnubilamento dei sensi, tutto ma non amore.
L'amore non è comodità. Se vuoi la comodità, fidanzati con la vicina del piano di sotto. Poi però non venire a lamentarti con me del pantano sentimentale in cui ti sei andato a ingolfare. 


Prendiamo me, ad esempio: per una serie di motivi più o meno noti ai più, sono tutt'altro che classificabile nelle sezione comodità. Diciamo che rappresento una categoria decisamente scomoda. Vuoi per quelli che potremmo definire problemi tecnici di salute, vuoi per il carattere, vuoi per il corredo di esperienze di vita tutt'altro che serene che ho avuto il privilegio di sperimentare.
Eppure, quante parole e giuramenti d'amore eterno hanno sfiorato le mie orecchie... quante manifestazioni verbali di sentimenti hanno attraversato la mia pelle senza raggiungere davvero il cuore. Perché parlare è molto più semplice che dimostrare con i fatti. Ad oggi, posso serenamente ammettere di non essermi mai sentita veramente amata da nessuno degli uomini con cui sono stata insieme. Non lo dico con acredine, lo constato come constato il fatto che qualche anno fa avevo i capelli corti e ora li porto lunghi sulla schiena. C'era sempre quella nota stonata che non suonava mai come avrebbe dovuto suonare per essere pienamente mia.
Di questi amori imperfetti ne ho perfettamente amato solo uno, ma lui rientra nella categoria di quelli che avrebbero bisogno di un bravo terapista, quindi non fa testo.
Anch'io potrei accontentarmi di quella che ho chiamato comodità, ma declino come mediocrità. Sinceramente, mi fa più paura la mediocrità che la solitudine, ma non condanno chi sceglie la comodità per paura della solitudine. Solo mi dà fastidio quando gli alfieri della comodità la spacciano per amore, quando dell'amore è solo una forma distorta o una pallida imitazione... e mi dà ancora più fastidio quando gli alfieri dell'amore comodo piangono sulla mia spalla la loro infelicità e mi dicono che si innamorerebbero di me, ma che no, non si può, non in questa vita almeno, forse nella prossima, magari quando saremo vicini di casa...

NB: giuro e spergiuro che per la stesura di questo post non è stato maltrattato nessuno di mia conoscenza.
Ogni riferimento a fatti e/o persone è puramente casuale. Chi dovesse sentirsi chiamato in causa, si guardi allo specchio e consideri di avere la coda di paglia.
No, qui non dispensiamo rimedi per code di paglia o code in genere. Reparto corna in fondo a sinistra.
Per qualunque reclamo rivolgersi al mio illegale di sfiducia.

.

38 soffi di vento:

  1. Grazie per avermi citata a inizio post! ^_^

    Condivido tutto quello che dici.. ogni singola parola. Una volta scontrarmi con questa realtà delle cose mi avrebbe trasmesso tanta amarezza, ora credo di essere sulla strada buona per accettare i limiti altrui, o quantomeno badarci il giusto, impiegando le mie energie a evitare che i miei, di limiti, mi rendano una persona infelice..
    Se gli altri decidono di vivere una vita triste, beh, fatti loro! :P

    Buona giornata, un abbraccio!

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  2. Non so' quanto tempo possa durare la ricerca dell'Amore con la A e mi rendo conto che resterà una scelta soggettiva, magari eterna per i più romantici.
    Per questo ponevo il limite dei 30 anni, essenzialmente perchè mi son sempre guadagnato il mio pane grazie alla matematica.
    E' chiaro che nei 30 anni o più ciascuno dovrebbe aver fatto tutte le proprie esperienze di vita e rendersi conto della enorme varietà di esseri umani in circolazione.
    Che poi c'è gente che spara cazzate in buona fede, convinta di dire il vero e lo giura sulla testa di un altro, tipo il nostro ex premier, mica per questo possiamo prendercela col creatore, nè possiamo soffrire in eterno le pene del cuore a causa di tutto ciò.

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  3. Letto e sottoscritto in ogni sua parte.Detto ciò viva i terapisti perchè di uomini ( e donne ) così se ne incontrano tanti (troppi). Io nel mio piccolo sto cercando di instillare in Pulcio (tenero virgulto) il rispetto delle persone che sente e sentirà di amare e il rispetto dei sentimenti ( o del sentimento ) onde cercare di evitare che cada nella categoria sibbene descritta. Speriamo di non creare un mostro! ;-) un altro bacione

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  4. @ Giulia: perfettamente d'accordo. Prima mi struggevo e mi disperavo, adesso ho uno sguardo disincantato sulla questione e, come saggiamente dici tu, impiego le mie energie per essere felice, nonostante i miei limiti, perché il punto di disperazione per una vita che mi è crollata addosso l'ho sperimentato e, nel momento in cui ho scelto comunque di vivere, ho deciso che avrei vissuto al meglio delle mie possibilità, cercando di essere felice o quantomeno serena.
    Un abbraccio e buona giornata anche a te ^_^

    @ Fracatz: temo di appartenere alla schiera dei romantici impenitenti e credo che sì, alcune persone sparino cazzate in buona fede... infatti, queste persone sono quelle che hanno bisogno di un bravo terapista, perché sparare cazzate, seppur in buona fede, produce comunque danni e i danni, non perché non intenzionalmente voluti, fanno meno male.

    @ Clau: bravissima! Bisogna educarli fin dalla culla... se poi, nonostante questo, si trasformano in terroristi dell'amore, non ci resta che chiamare il terapista o l'esorcista, dipende dai casi ^_^
    Baci baci

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  5. Si, Ale, son d'accordo con ciò che hai scritto.
    Se ti innamori non ci sono ma e però, o meglio, li conosci e lucidamente decidi che li affronti.

    E' una questione di scelte, di valori che ti poni. E quando sei innamorato, la tua scala di priorità si ribalta, spesso a tuo discapito.

    Poi puoi decidere che non ne val la pena, e limitarsi a scelte di comodità. Non sta a me giudicare, forse chi riesce a farlo è più felice di come posso esserlo io.

    Poi ci sono le situazioni che non hai voluto, ma ti ci sei trovato, vuoi per mancata oculatezza oppure perché pensavi di poterla gestire diversamente. A me è capitato, e comunque sono cose dolorose da gestire.

    Tu dici che davanti all'amore una soluzione si trova sempre: è quasi sempre vero: di sicuro se i limiti che si frappongono sono tali che non ne val la pena allora era altro: desiderio di sentirsi vivo, sesso, conforto. Non amore.

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  6. quindi sei assistita da un illegale di fiducia...

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  7. @ testaingiù: proprio così... non parliamo delle situazioni in cui ci si è ritrovati senza volerlo davvero. Quelle sono terrificanti. Il mio non era però un giudizio nei confronti di chi fa scelte di comodo. Io ne ho fatto esperienza, al punto tale da sapere che per me, una scelta simile, equivale alla morte dell'anima, quindi no, grazie! Ognuno è libero di vivere la propria vita come ritiene meglio o meno peggio... l'importante è che poi non rompa le scatole a me ^_^

    @ Swann: continui a perdere colpi... ho scritto "illegale di sfiducia" e tu dovresti conoscerlo (non credo esistano legali di fiducia, almeno io non ne conosco, diffido degli uomini di legge, non delle donne, tranne rare eccezioni). Chissà perché qualcosa mi diceva che ti saresti soffermato proprio su quel punto... (ah, quanto sono acuta!)
    :-P

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  8. Mia cara, l'amore è camminare per mano a 90 anni e pensare che si rifarebbe tutto da capo.

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  9. qui ti sbagli: una donna avvocato non esiterà un secondo a tagliarti la gola per conseguire il suo obiettivo.

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  10. Se leggi bene, ho detto che diffido a prescindere degli uomini, ma non delle donne... e nel caso di queste ultime non ho certo detto che mi fido, ma almeno non diffido a prescindere, infatti, ho il mio illegale di sfiducia che è uomo. Todo claro?

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  11. siamo passati dalla specie (avvocati) al genus (uomini), se ho capito bene. a proposito di uomini e donne, ho passato due giorni a letto con l'influenza e mi si è aperto un mondo sulle trasmissioni televisive pomeridiane.

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  12. No no, per la fretta ho omesso di specificare che stavo parlando sempre di uomini e donne avvocati.
    Piccolo Swann, a letto con l'influenza? Piccino... ma non sai che la TV è il male? Non oso immaginare cosa tu abbia potuto guardare.
    Io la uso solo per allenarmi con la Wii Fit (ehm... ok, non lo faccio da mesi, mea culpa!).
    Corro a farmi infilzare di aghi dal Dr. Tippete! A dopooooo

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  13. ciao Ale leggendo questo tuo post (che mi piace tanto al pari di quello in cui citavi il quadretto di Maya) mi hai fatto venire in mente ciò che ha scritto Marco qui proprio ieri: http://www.thequeenfather.com/2012/02/cavallo-nero.html

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  14. Oddio gli aghi mi danno i brividabadibidi!! Coccola..

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  15. Ale scusa l'OT ma DEVO dirtelo: io MI SONO infatuata di Swann!!! :-) e pensare che quando sono "tornata" mi era preso uno sciopone!!! va beh..torno a lavorare...

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  16. @ Anto: ho letto il post ed è meraviglioso! Grazie di cuore.

    @ Clau: l'effetto Swann ha colpito anche te!!! Ahahahahha

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  17. La comodità del tuo post mi ha fatto tornare in mente una frase de La leva calcistica... di De Gregori.

    "e sono innamorati da dieci anni con una donna
    che non hanno amato mai"

    Per il resto sottoscrivo al 101% le tue parole, virgole, punti, spazi bianchi :-)

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  18. Solo una parola APPROVO, sia per morale che per esperienza sulla pelle!

    Brava Ale ^.^ ci piaci quando metti in chiaro il tuo pensiero con questa energia! Vorrei sentirti/leggerti sempre così: vitale, decisa, sicura!

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  19. Beh, ora non esageriamo, ché la lagna voglio poterla fare ancora pure io!
    :-P
    Bacini, Lauretta!!!

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  20. Devo aprire un forum qui così vi lascio interagire mentre io scrivo la tesi?
    Per i miei commentatori questo ed altro! Non vorrei mai vi annoiaste...

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  21. Ciao come stai oggi? Bacione

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  22. Adesso molto meglio... giornata un po' così...

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  23. sai perfettamente che la penso come te.
    è tanto pretendere da un uomo (non ragazzo, uomo) che si comporti come tale? che sia sincero ed eviti scuse improbabili?
    non sono una disillusa. so che di persone serie (tipo il fraticello matematico) disposte ad Amare come si dovrebbe, ne esistono.
    è solo che non le abbiamo ancora incontrate :)
    (p.s., stavolta perdonami tu. cercherò di risponderti presto.)
    ti abbraccio.

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  24. Certo che esistono! Dobbiamo solo incontrarle ^_^

    PS: non preoccuparti, io ti ho scritto dopo più di un mese... figurati se ti metto fretta :-P

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  25. le donne si innamorano dei maledetti
    swann

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  26. Però vorrei sapere perché non vale il contrario... cioè perché gli uomini non si innamorano delle maledette...

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  27. buon per te.
    comunque che io sappia vale anche la regola speculare

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  28. Di me non s'innamora nessuno... vuol dire che sono maledetta in un senso proprio particolare...

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  29. i maledetti che dicevano di essere tali si sono sempre rivelati degli agnellini, più che finti maledetti.
    almeno per quanto mi riguarda.

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  30. Quelli che ho conosciuto io invece sono due uomini profondamente infelici...

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  31. correggo: "più che maledetti" , non "più che finti maledetti".
    e anche nel mio caso erano molto infelici.
    sempre gente allegra, noi, eh?

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  32. Ahahah, sì avevo capito... e ti pare che noi incrociamo mai gente allegra?
    Straf, saremo noi per caso che funzioniamo da calamite per maledetti?

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  33. nel mio caso, più che calamita per maledetti, direi disadattati.

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