Perché la parola è vento, principio primo dell'essere, scintilla dell'infinito

mercoledì 30 settembre 2009

Altrove


L'ultimo treno sferraglia lontano
le sue malinconie binarie.
Mentre noi siamo qui a chiederci
sulla banchina di una stazione battuta dal vento
attoniti, smarriti all'ennesima fermata fantasma
se questi treni che continuiamo a perdere
conducano in qualche luogo o solo altrove
e se la meta è altrove che senso abbia
una valigia di terra.

Forse per l'altrove bastano solo
due occhi e una penna
per tracciare quei sentieri di pioggia e carta
che ancora non ho scritto.
E se continuo a lasciar scorrere treni e pensieri
significa che ho ancora occhi per vederli
ma ho perduto il cuore per afferrarli?

Se andiamo in qualche luogo
il senso è scritto nella meta.
Se partiamo per l'altrove
la meta è il viaggio
e il senso del viaggio
è abbandonare valigie e stazioni
aprire il cuore alla polvere della strada
e camminare
...................... camminare
........................................... camminare
finché nel pozzo oscuro che ci portiamo dentro
non si riflettono le stelle
e gli occhi che ancora non sappiamo.

19 soffi di vento:

  1. spettacolare tutta, specie la chiusa. ho rivissuto kerouack (e tiho detto tutto)

    RispondiElimina
  2. Questo commento è spettacolare ;-)
    Grazie, Andrea

    RispondiElimina
  3. ciao alej volevo portare da bere, ma non sono capace di caricare le bottiglie, non so se è colpa della versione splinder o sono io che ho già bevuto troppo.
    cmq belle queste parole.
    io di solito vado nelle stazioni a far ridere chi perde il treno!!
    ciao

    RispondiElimina
  4. Leo... tu sei sempre incorreggibile ;-)
    Grazie per esser passato da qui.

    RispondiElimina
  5. michela zanarella2 ottobre 2009 14:11

    Se andiamo in qualche luogo
    il senso è scritto nella meta.
    Se partiamo per l'altrove
    la meta è il viaggio

    questo è il cuore pulsante della poesia, brava, mi sei piaciuta molto.

    RispondiElimina
  6. Grazie Michy... hai colto il senso di quel che volevo comunicare...

    RispondiElimina
  7. Anche io moltissimo tempo fa..scrissi qlcs di simile... tanto tempo fa.
    So di che parli..

    RispondiElimina
  8. Sì, temo tu lo sappia fin troppo bene...

    RispondiElimina
  9. Un concetto espresso con molta delicatezza. Ed effettivamente il senso del viaggio sta nel viaggio stesso, insomma non è vedere nuovi posti ma guadagnare nuovi occhi! :-))
    Aloha

    RispondiElimina
  10. "Guadagnare nuovi occhi"... non avrei saputo dirlo meglio... :-)

    RispondiElimina
  11. mi piacciono i treni e le persone che si ispirano attraverso di loro. Per viaggiare sarebbe bello non portarsi nulla...basterebbe una carta di credito illimitata e guardarsi attorno!! ;))))
    Stasera sono leggerotta...
    Alerina
    p.s. grazie per essere passata da me!!!!!!!!

    RispondiElimina
  12. Eh, cara... a chi lo dici!!! Mi vengono gli incubi quando penso a qual è l'essenziale da mettere in valigia...
    Bacio ;-)

    RispondiElimina
  13. a uomini de blogspot guardate che alej è una grande sappiatelo tutti

    RispondiElimina
  14. Ehm... mi sono persa qualche cosa???
    Caro Anonimo, apprezzo il gesto... ma non mi sembra il caso di fare annunci urbi er orbi agli uomini (???!!!) di blogspot... questa uscita mi lascia alquanto perplessa...

    RispondiElimina
  15. ero sangervasio scusatemi era per sorridere

    RispondiElimina
  16. Mistero risolto... visto che l'anonimo di cui sopra non è per nulla anonimo, ma il mio caro amico Antonio (che a causa della diabolicità di blogspot non è riuscito a firmarsi)... prendo la frase come uno dei suoi tanti deliziosi e mai maliziosi gesti per farmi sorridere :-)
    Grazie, caro...

    RispondiElimina
  17. Da ragazzo in usa vidi una pellicola in cui l'azione si svolgeva completamente in una stazioncina ferroviaria sperduta. Treni che passavano, treni che fermavano, treni che partivano ed ampio movimento di passegeri con bagagli materiali ed umani, coppiette, soldati, uomini maturi, donne, bambini storie e passioni. Solo sul finire della pellicola riuscii a capire che erano tutti fantasmi di persone che erano transitate in quel posto e la cosa mi colpì profondamente.
    Come allora non avevo grande padronanza della lingua per capire, oggi a colpo d'occhio so, come in questo caso, di non essere pronto per recepire di getto il tuo messaggio.
    Pace e bene
    F.

    RispondiElimina
  18. @ Silvia: bello sì... ;-) Immaginavo ti sarebbe piaciuto.

    @ Fracatz: il tuo commento mi è piaciuto molto. Ognuno recepisce in modo diverso e tu hai il tuo... Ti ricordi il titolo del film?

    RispondiElimina

Soffia qui