Perché la parola è vento, principio primo dell'essere, scintilla dell'infinito

venerdì 13 marzo 2009

Fra morte e rose...

A tutti i sognatori, a coloro che sanno stupirsi, a coloro che cercano un senso e si perdono guardando il cielo...
a tutti gli X che cercano Y... a me... che capisco bene X e sono la sua versione sotto forma di Y...
... e infine a tutti coloro che si chiedono cosa abbia scritto nel post di oggi senza trovare risposta... perché la risposta non è mai un'incognita, forse solo due occhi...




Ma guarda quante stelle questa sera fino alla linea curva d'orizzonte,
ellissi cieca e sorda del mistero là dietro al monte:
si fingono animali favolosi, pescatori che lanciano le reti,
re barbari o cavalli corridori lungo i pianeti

e sembrano invitarci da lontano per svelarci il mistero delle cose
o spiegarci che sempre camminiamo fra morte e rose
o confonderci tutto e ricordarci che siamo poco o che non siamo niente
e che è solo un pulsare illimitato, ma indifferente.

Ma guarda quante stelle su nel cielo sparse in incalcolabile cammino:
tu credi che disegnino la traccia del destino?
E che la nostra vita resti appesa a un nastro tenue di costellazioni
per stringerci in un laccio e regalarci sogni e visioni,

tutto sia scritto in chiavi misteriose, effemeridi che guidano ogni azione,
lasciandoci soltanto il vano filtro dell'illusione
e che l'ambiguo segno dei Gemelli governi il corso della mia stagione
scontrandosi e incontrandosi nel cielo dello Scorpione ?

Ma guarda quante stelle incastonate: che senso avranno mai, che senso abbiamo?
Sembrano dirci in questa fine estate: siamo e non siamo
e che corriamo come il Sagittario tirando frecce a simboli bastardi,
antiche bestie, errore visionario, segni bugiardi.

C'erano ancora prima del respiro, ci saranno alla nostra dipartita,
forse fanno ballare appesa a un filo la nostra vita
e in tutto quel chiarore sterminato, dove ogni lontananza si disperde,
guardando quel silenzio smisurato l'uomo... si perde...

Francesco Guccini, Stelle

4 soffi di vento:

  1. Che fai tu luna in ciel, dimmi che fai, silenziosa luna... Certe domande sono antiche come la poesia.

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  2. E' incredibile come l'uomo alzando gli occhi al cielo dia ogni nome alle costellazioni e alle loro pseudo forme:)
    Devo dire che occorre anche molta fantasia a creare i segni zodiacali lassu'.
    E come riesce a trovare parole sublimi guardando il cielo.
    Dove in realta' sempre lassu' tra cielo e stelle si nasconde un posto infimo, l'unico tra i piu' inospitali, e privo di vita che ci sia.
    Misteri del cielo,misteri dell'uomo,misteri della natura umana.:)

    cmq bello!

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