Perché la parola è vento, principio primo dell'essere, scintilla dell'infinito

giovedì 12 agosto 2010

Come un tempo, come sempre

George Henry Boughton. A Spring Idyll. 1901.Oil on canvans. Private collection.

Lunatico


Fideligna, sai
cosa vuol dire essere innamorati
di una sfera, un'apparizione
un colore luminoso.
Qui dove dovrebbe essere il cuore
c'è un buco
fondo e diritto come un pozzo
dove non c'è null'altro che oscurità.

Fideligna, sai
cos'è
non esser capaci la notte di dormire
vagabondare come un gatto
con gli occhi che riflettono
la luminosità di quella sfera
quel volto che accenna a mille altri volti.
Come posso io dormire quando la mia testa
è piena di mille forme
mille pensieri
tutti vorticanti intorno alla stessa cosa.

E per tutto il tempo c'è questo buco
attraverso cui le stelle possono infilarsi
questo struggersi.
Fideligna, sono pazzo
se sono a tal punto innamorato

d'aver perduto il cuore
se sono a tal punto innamorato di un fantasma
uno spirito che brilla attraverso
il cielo della notte che, indifferente,
canta una canzone che m'affligge
e che non capisco mai.
Fideligna, temo
che, se di questo amore potessi impossessarmi,
questo si trasformerebbe in ghiaccio.
E non c'è nulla, nulla
che potrebbe mai riempire questo vuoto
che ha sostituito il mio cuore.

Leo Romero, Nella stagione che cresce

.

4 soffi di vento:

  1. odettetlemonde14 agosto 2010 13:58

    è meravigliosa questa poesia ale

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  2. lo so e lo sai... Mon Dieu!

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  3. Bella, ma speriamo bene, però.
    Gustati una bella fetta di anguria feragostiana

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